Le aziende italiane investono all’estero

Le aziende multinazionali italiane si stanno espandendo all’estero. Questo è quanto emerge dallo studio dell’Istat che ha rilevato  che il 39% dei gruppi impegnati nel settore dei servizi e il 30% dei gruppi industriali hanno progettato di investire all’estero preferendo i paesi al di fuori dell’Unione Europea. i paesi più gettonati, ossia quelli dove le multinazionali italiane pensano di espandersi maggiormente, sono gli Stati Uniti, il Canada, l’America centro Meridionale (molto apprezzato il mercato del Brasile) e l’India. Un’altro aspetto emerso dallo studio dell’Istat è quello relativo alle finalità degli investimenti che sono rivolti, essenzialmente, alla produzione, alla distribuzione e alla logistica.

Questi dati sono molto significativi e permettono di capire come sia diminuito, rispetto al biennio precedente, il peso dei paesi dell’Unione Europea che, ad oggi, non sembrano attirare più di tanto le nostre multinazionali. Paesi in forte crescita come il Brasile o l’India possono garantire volumi di affari impensabili nel vecchio continente ma a questo va anche aggiunta la turbolenza dei mercati e il senso di fortissima incertezza che grava sui paesi dell’UE.

Dal rapporto dell’Istat sulle nostre multinazionali si possono evincere anche molti altri dati significativi. Ad esempio le aziende italiane all’estero sono piuttosto diffuse: sono presenti in 165 paesi del mondo e occupano circa 1 milione e 500 mila lavoratori con un fatturato che arriva quasi a quota 380 miliardi.

I settori che impiegano la maggior quantità di forza lavoro sono le industrie tessili, dell’abbigliamento e le industrie rivolte alla fabbricazione di apparecchi meccanici. I settori del commercio e delle società finanziarie, invece possono vantare un numero di lavoratori pari al 60% di tutti gli occupati nel settore dei servizi.

Insomma quello che emerge dal rapporto dell’Istat è piuttosto chiaro. Anche le multinazionali italiane cercano di ampliare il proprio business nei paesi con economie in crescita dove l’Italia viene vista, ancora, come sinonimo di altissima qualità industriale specialmente nel campo manifatturiero e della meccanica industriale.

Sicuramente il dato più positivo è quello relativo all’aumento del numero di aziende che prevede di effettuare nuovi investimenti all’estero nonostante la crisi perchè per una multinazionale è fondamentale non abbandonare i propri piani di espansione per continuare a crescere.

Ma oltre a questo studio dell’Istat è bene fare una riflessione di più ampio raggio che comprenda anche le realtà di più piccole dimensioni in quanto sono sempre di più gli imprenditori che decidono di aprire un’attività all’estero.

Si tratta per lo più di piccoli e piccolissimi imprenditori che tentano la fortuna altrove e a cui a breve dedicheremo una guida di approfondimento con tutti i consigli, le soluzioni e gli strumenti per fare impresa fuori dai confini nazionali.

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