Guardia di Finanza contro Fitch

Dopo le ispezioni delle Fiamme Gialle all’interno della sede milanese di Standard & Poor’s, a finire nel mirino della Procura di Trani è stata Fitch, che insieme a Moody’s e alla già citata S&P costituisce la triade delle agenzie di rating più importanti del globo. Ma perché la Finanza sta compiendo indagini su Fitch? Un legale dell’agenzia di rating si è per il momento limitato a dichiarare che le Fiamme Gialle stanno compiendo “semplicemente un’attività di polizia giudiziaria”, aggiungendo poi di non poter “confermare nulla” sulla natura delle indagini in essere presso la Procura.

Ricordiamo che i pm di Trani hanno da tempo in corso un’inchiesta sulle due “colleghe” di Fitch (Standard & Poor’s e Moody’s), accusate di aver manipolato il mercato con giudizi “falsi, infondati o comunque imprudenti” sul sistema economico finanziario e sul mercato bancario italiano.

Le indagini della Procura, attraverso la Guardia di Finanza, si sono fatte più insistenti dopo il declassamento del debito sovrano italiano ad opera di Standard & Poor’s, e l’ispezione a Fitch sembra essere il completamento di un controllo giudiziario sull’operato corretto delle agenzie.

Per il momento, gli unici indagati sono i tre analisti di spicco di Standard & Poor’s (Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer), un’analista di Moody’s e i due responsabili legali delle agenzie.

La scorsa settimana David Tiley – un analista capo del rating sul debito sovrano – aveva preannunciato un probabile declassamento dell’Italia anche da parte della propria agenzia, accomunando il BelPaese a Spagna e altri Paesi membri UE, ad “elevato rischio finanziario”.

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