Rc auto: aumenta il divario tra Nord e Sud

Il 2011 è stato un anno particolarmente negativo per il settore delle assicurazioni auto, che hanno conosciuto rincari allarmanti e sembrano destinate a subire la stessa sorte nel corso del 2012. Uno dei temi più discussi è la possibilità di “guida accompagnata” anche all’età di 17 anni, cosa che consentirà a un minorenne di mettersi al volante se affiancato da un esperto (generalmente il padre), ma che farà lievitare il costo dell’Rc auto di quest’ultimo. Per non parlare del federalismo fiscale, con le province che potranno scegliere di aumentare le imposte dell’assicurazione e portare l’aliquota al 3,5%.

Una recente indagine di Altroconsumo, inoltre, ha dimostrato che il divario tra le tariffe applicate nel Nord e quelle applicate nel Sud è in costante crescita, con le regioni meridionali che guidano la triste classifica delle polizze più care.

Altroconsumo ha esaminato lo sviluppo dei premi assicurativi in quattro importanti città italiane (Milano, Roma, Palermo e Napoli) nel corso del 2011, considerando due profili di guidatore: un 35enne con classe di merito 4 e un 40enne con classe di merito 1, entrambi senza sinistri e assicurati da 10 anni. Le differenze riscontrate di città in città sono imbarazzanti.

A Napoli, l’Rc auto è cresciuta del 9,5% per il primo profilo, del 4% per il secondo. Anche a Milano i prezzi sono aumentati, ma in misura molto più contenuta: +0,38% per il 35enne, +1,33% per il 40enne.

Questo significa che un assicurato napoletano che risponde al primo profilo paga in media un premio di 1.309 euro, un milanese “solo” 522 euro. Roma e Palermo raggiungono rispettivamente i 698 e i 697 euro.

Ma quali sono le ragioni di questo divario? Altroconsumo le individua nella scarsa concorrenza, che dà grande libertà alle compagnie del Sud in fatto di tariffe, e nella volontà di assicurare solo gli automobilisti più virtuosi e con pochi incidenti alle spalle.

Dal canto loro, le compagnie puntano il dito contro la presunta guida pericolosa degli automobilisti meridionali, che provocano un alto numero di sinistri, e contro le truffe in aumento a danno delle assicurazioni.

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