Alternative alla benzina: gas e metano

Ancora pessime notizie dal fronte della benzina visto che proprio nella giornata di ieri sono stati segnalati nuovi massimi dei prezzi dei carburanti in molte regioni italiane. La verde viene venduta ad una media di circa 1,81 euro al litro con picchi di oltre 1,90 mentre il diesel è ampiamente sopra 1,70 euro al litro con picchi rilevati al di sopra di 1,80 euro al litro. Una situazione insostenibile per le famiglie e le imprese italiane sempre più strette dalla morsa della crisi economica. Secondo le associazioni dei consumatori molto presto si verificherà un aumento dei prezzi dei beni alimentari proprio per via dell’aumento smisurato dei carburanti che hanno fatto registrare un +26% rispetto agli ultimi 12 mesi. Proprio per questo molti italiani cominciano a valutare forme alternative di energia più economicamente sostenibili oltre che in linea con l’ambiente. Parliamo di metano e/o GPL che si stanno facendo preferire alla benzina verde e al gasolio nelle vendite di auto nuove.

In questi giorni il tema tanto discusso è stato rilanciato anche dall’offerta della Fiat che sta proponendo la possibilità di acquistare una vettura a GPL o a Metano praticamente allo stesso prezzo del modello a benzina con l’unica differenza di poter arrivare a consumare anche il 60% in meno. Non male in tempi di crisi e con il prezzo della benzina verde su livelli così alti.In alternativa si potrebbe optare per i modelli ibridi ma il maggior costo e la difficoltà nel fare rifornimento rendono questa tecnologia ancora per pochi anche se da molti viene considerata la tecnologia del futuro.

Secondo un’indagine del “Corriere della Sera” il miglior rapporto prezzo risparmio (tenendo conto anche del costo di acquisto e dei consumi) se lo aggiudicano le auto a metano che permettono, in media, di percorrere circa 253 chilometri con soli 10 euro contro i 141 di un’auto di pari livello alimentata a gasaloio.

Prezzi della benzina – previsioni per il 2012

Ovviamente azzardare delle previsioni per il 2012 in un contesto economico complesso come quello che stiamo attraversando è quanto meno improbabile. Tuttavia è ipotizzabile che il trand rialzista continui ancora per qualche mese tanto da non potersi escludere l’avvicinamento a quota 2 euro al litro per la benzina verde.

Questo anche per via delle recenti tensioni in Iran che ha appena annunciato di voler tagliare le esportazioni anche verso l’Italia. La cosa è piuttosto rilevante visto che l’Iran rappresenta tra i maggiori fornitori di petrolio del nostro paese, nonchè dell’intera Europa.

In concomitanza con l’aumento dei prezzi della benzina e del gasolio si verificherà anche un aumento di metano e Gpl ma il divario rimarrà ampio ancora molto a lungo (attualmente i prezzi di metano e gpl sono ampiamente al di sotto di 1 euro al litro) giustificando il maggior costo per l’acquisto.

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