Telelavoro: lo sogna una donna su 3

Anche se per molti può sembrare qualcosa di astratto, irrealizabile, il telelavoro si sta affermando come una realtà importante, al punto che ben 1 donna su 3 sogna di poter lavorare a distanza. Secondo un recente studio di casa.it, infatti, il 35% delle donne italiane desidererebbe lavorare da casa utilizzando le tante possibilità che il web e le nuove tecnologie mettono a disposizione. Secondo lo studio ben il 73% delle donne sostiene di poter lavorare usando il pc e il 65% dichiara di aver bisogno di una banda larga per poter trasferire i dati più rapidamente. Questo, ovviamente, renderebbe la propria professione meglio compatibile con gli impegni familiari e, sopratutto, con la cura dei propri figli. Tuttavia la cultura italiana in fatto di telelavoro è ancora molto arretrata e sono poche le società che consentono ai propri dipendenti di poter svolgere parzialemente o interamente la propria attività per via telematica. Nonostante questo ad oggi esistono diverse opportunità che consentono ad una donna o ad un uomo di svolgere un lavoro da casa senza doversi recare fisicamente sul posto di lavoro.

Si tratta di attività in proprio (basti pensare ad alcune categorie di liberi professionisti e a piccoli imprenditori che vendono servizi) ma, anche, di lavori alle dipendenze di imprese più evolute, dal punto di vista informatico, all’interno delle quali per alcune mansioni è prevista la possibilità di poter lavorare via web.

Per approfondire l’argomento abbiamo voluto realizzare una breve guida sulle principali attività legate al telelavoro che speriamo possa essere utile a tutti coloro siano interessati a questo argomento. La guida, ovviamente, sarà costantemente aggiornata con il passare del tempo ed è aperta a suggerimenti che potete tranquillamente lasciare nello spazio in fondo alla pagina dedicato ai commenti.

Telelavoro – come funziona

Riportiamo la voce relativa al telelavoro direttamente dall’enciclopedia Wikipedia:

Conosciuto nei paesi anglosassoni come “Telework” o, nella versione americana, come “Telecommute” (ossia telependolarismo, accezione che focalizza l’attenzione sulla possibilità di sostituire gli spostamenti fisici delle persone con il trasferimento telematico), il telelavoro può essere inteso come un modo di lavorare indipendente dalla localizzazione geografica dell’ufficio o dell’azienda, facilitato dall’uso di strumenti informatici e telematici e caratterizzato da una flessibilità sia nell’organizzazione, sia nelle modalità di svolgimento.

In poche parole il telelavoro permette di svolgere la propria attività professionale in qualsiasi luogo purchè si abbia almeno un pc ed una connessione ad internet. Questo è possibile perchè per molte attività professionali la presenza “fisica” sul posto di lavoro non è un requisito fondamentale se non , addirittura, penalizzante.

Pensiamo a tutte quelle donne costrette ad abbandonare il proprio lavoro (anche se ottime professioniste) per l’impossibilità di stare 9, 10 o più ore fuori casa tutti i giorni trascurando la famiglia. Proprio queste donne potrebbero svolgere, anche solo parzialmente, la propria attività in teleconferenza dalla propria casa.

Telelavoro –  professioni compatibili

Ovviamente la domanda che sorge spontanea quando si parla di telelavoro è “quali professioni sono compatibili con il telelavoro?”.  Tra tutte, quelle che meglio si adattano al telelavoro sono tutte le attività legate alla libera professione dove, spesso, non è necessaria la presenza costante sul posto di lavoro.

Pensiamo ad architetti, consulenti, insegnanti, professionisti della comunicazione e del marketing o dipendenti di studi professionali. Per la maggior parte di queste figure è possibile svolgere il proprio lavoro comodamente da casa perchè gli strumenti che si devono avere a disposizione sono quasi sempre un pc ed una connessione ad internet.

Stesso discorso vale per chi svolge un’attività in proprio. Pensiamo, in particolare, ai consulenti (finanziari, immobiliari, ecc.) che possono tranquillamente gestire i contatti con i propri clienti attraverso il telefono, un contatto skype o un sito internet. Non a caso, in questo periodo di crisi, molti liberi professionisti hanno deciso di lavorare direttamente da casa eliminando le spese vive legate al costo del mantenimento di uno studio.

Pro e contro del Telelavoro

Sia per le aziende che per i liberi professionisti questo tipo di attività ha sia de vantaggi che degli svantaggi. I pregi, per un’azienda che concede la possibilità di lavorare da casa ad una parte dei propri dipendenti per una porzione delle 40 ore settimanli previste dai contratti nazionali, sono davvero molti.

Per prima cosa è statisticamente provato che un impiegato che ha la possibilità di svolgere una parte del proprio lavoro da casa chiederà meno permessi, ferie e farà meno assenze per malattia. In pratica il telelavoro può aumentare la produttività dei propri dipendenti.

Per quanto riguarda il lavoratore, invece, il pregio maggiore sarà proprio la maggiore flessibilità che consentirà di conciliare in maniera più consona gli impegni familiari con quelli di lavoro.

I pochi aspetti spiacevoli, in effetti, sono a discapito dei liberi professionisti che, se non sono in grado di organizzare al meglio la propria attività di telelavoro, rischiano di lavorare troppo ( o troppo poco) rendendo meno fruttuosa la propria attività. Tuttavia risolto il problema legato all’aspetto organizzativo anche per i liberi professionisti saranno più i vantaggi degli svantaggi (basti pensare al risparmio dei costi legati al mentenimento di uno studio e alla maggiore flessibilità di orario).

Dove trovare offerte di telelavoro

Nel caso si voglia sperimentare il telelavoro come dipendenti il primo consiglio che possiamo dare, se al momento avete già un lavoro, è quello di proporre questa soluzione alla vostra azienda. Dopo le prime difficoltà iniziali, dovute alla mancanza di cultura del telelavoro nel nostro paese, si potrebbero avere delle piacevoli sorprese. Ovviamente si può cominciare dall’ottenere solo qualche ora a settimana da lavorare da casa per arrivare a concordare porzioni più ampie del proprio orario settimanale.

Se, invece, non si ha ancora un lavoro segnaliamo alcune importanti risorse dove si possono valutare delle interessanti offerte:

1) Jobrapido (http://it.jobrapido.com/?q=telelavoro): il famoso portale dedicato agli annunci di lavoro ha un’ampia sezione dedicata a questo settore;

2) Telelavorando (telelavorando.com): un ottimo portale dove si possono trovare tante info e anche molte offerte legate al mondo del telelavoro;

3) Lavoro punto org (http://www.lavoro.org/offerte_lavoro_Telelavoro_Lavoro_da_casa/): ampia sezione con decine di offerte di lavoro a distanza;

Telelavoro casi recenti

Il comune di Torino ha lanciato, proprio in questi giorni, un progetto pilota che permetterà a 20 lavoratrici di lavorare da casa per 10 mesi. Il progetto è volto a dimostrare la possibilità di aumentare il livello di produttività dei propri dipendenti pur consentendo loro di svolgere il proprio lavoro da casa.

Alla fine del periodo di test si partirà con la fase definitiva del progetto in cui il comune darà la possibilità ad un numero preciso di dipendenti di poter svolgere la propria attività a distanza dando priorità alle donne con minori a carico e ai disabili.

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