Azzerare l’Imu con le rinnovabili: l’esempio di Tula

Tula, per chi non lo sapesse, è un comune vicino Sassari in Sardegna. La particolarità di questo comune è che il sindaco è riuscito ad azzerare l’Imu sulla prima casa voluto dal governo Monti. Proprio così, la tanto odiata Imu sulla prima casa che tutti noi saremo costretti a pagare a partire da Giugno di quest’anno i cittadini del comune di Tula non sapranno nemmeno cosa sia. Il sindaco, infatti, attraverso una serie di strumenti che la legge gli mette a disposizione è riuscito a studiare una formula che azzera, di fatto, la tanto odiata tassazione sulla prima casa. Come sia riuscito a farlo ce lo spiega un interessante articolo pubblicato da ilsole24ore.com. In poche parole il Sindaco di Tula ha ridotto l’aliquota dell’Imu dal 4 al 2 per mille e, allo stesso tempo, ha aumentato le detrazioni da 200 a 400 euro portando il valore dell’imposta a zero.

Un risultato incredibile che lascia falici e contenti i cittadini del piccolo comune sardo ma che da modo di riflettere anche a tutti noi. La domanda che verrebbe da porsi è dove si siano trovati i fondi per azzerare l’imposta visto che la maggior parte dei comuni hanno deciso di aumentare le aliquote dell’imu proprio in virtù dei vincoli di bilancio.

Qui arriva la sorpresa più grande. Il sindaco di Tula è riuscito ad azzerare l’Imu sulla prima casa grazie agli investimenti effettuati nelle energie rinnovabili. Il comune di Tula, infatti, gestisce un parco eolico che offre un surplus di energia che ha consentito al sindaco di rinunciare all’Imu (cioè ad un’entrata pari a 50 mila euro l’anno) ma, anche, all’addizionale comunale sull’Irpef.
Ovviamente si dimostra molto soddisfato Andrea Becca, il sindaco di Tula che ha sottolineato come “tra gli atti preliminari all’adozione del bilancio rientrano scelte importanti in materia di fiscalità locale. Considerato il difficile momento che si sta vivendo, infatti, innanzitutto si è deciso di esentare i cittadini dal pagamento dell’IMU“.

La prima reazione nel leggere questa notizia è quella di provare un pizzico di invidia per i fortunati residenti di questo comune sardo. Tuttavia, in un secondo momento, viene lecito domandarsi se l’esperienza di questo paese non possa essere esportata anche in altre zone d’Italia o, addirittura, a livello nazionale.

Tula, infatti, dimostra cosa si possa fare quando si gestisce in maniera intelligente le risorse che il territorio mette a disposizione. Siamo convinti che l’esempio di Tula debba far riflettere tutti noi su un fatto che, ormai, è alla luce del giorno: non è mettendo nuove tasse che si risolvono i problemi del paese.

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