Ecco la ricetta per rilanciare il paese

Mentre in Europa si continua a litigare su come risolvere la crisi e, di fatto, non si conclude nulla cerchiamo ancora una volta di capire come poter rilanciare il nostro paese. Fino a che non ci sarà una vera e propria unione politica ed economica oltre che monetaria ogni singolo stato continuerà a guardare solo ed esclusivamente i propri interessi. Per questo bisogna cominciare a ragionare proprio partendo dalle esigenze del nostro paese e di come rilanciarne l’economia ipotizzando di rimanere nell’euro. A dir la verità la soluzione sarebbe anche piuttosto semplice ma, come spesso accade, manca la volontà di applicare quelle semplici regole dettate solo dal buon senso invece che continuare a difendere i privilegi acquisiti nel corso degli anni.

Questo perchè i suddetti privilegi non sono più sostenibili e tanto vale cominciare a entrare nell’ottica di idee che tutti noi dobbiamo fare qualche sacrificio cominciando, proprio, da chi sacrifici non ne ha mai fatti. Sia ben chiaro, noi di economyonline non abbiamo scoperto l’acqua calda ma, semplicemente, vi proponiamo 5 interventi che potrebbero ridare slancio al nostro paese.

1) Tagliare i costi: attenzione… non parliamo di tagliare sulla spesa pubblica ma, semplicemente, di eliminare gli sprechi che per decenni hanno gravato sulle casse dello stato. Pensiamo ai costi del Parlamento dove basterebbero un quinto dei membri (100 deputati e 100 senatori) per far funzionare tutto bene eliminando anche i privilegi che non hanno motivo di esistere. Ovviamente andrebbe ridimensionato anche il Quirinale (che ci costa più di quanto non costi Backingham Palace agli Inglesi) e andrebbero eliminate le provincie. Questo solo per cominciare ovviamente.

2) Migliore gestione dei fondi: l’economia è ferma e le aziende non hanno lavoro ma anche quando i soldi ci sono non vengono utilizzati. Un esempio lampante sono i soldi raccolti in occasione del terremoto dell’Aquila dai cantanti italiani con il singolo “Domani”. Parliamo di oltre 1 milione di euro che non è ancora stato utilizzato, soldi che avrebbero aiutato la città e che avrebbero dato lavoro alle aziende. Inoltre come non pensare ai tanti fondi europei che il nostro paese finisce con il perdere perchè nessuno interviene per utilizzarli sul territorio?

3) Puntare sul turismo: ne abbiamo già parlato e continueremo a farlo… il nostro paese è una miniera d’oro grazie alle magnifiche città d’arte, al meraviglioso mare delle nostre coste e all’incantevole bellezza delle nostre montagne. Eppure continuiamo a perdere competitività verso gli altri paesi. Basterebbe offrire dei servizi migliori ai turisti e incentivare la strutture ad avere un approccio diverso. Insomma basterebbe poco per avere molto a basso costo.

4)  Puntare sull’istruzione: quando si parla di istruzione mi sembra che in Italia si faccia di tutto per non offrirne di qualità. I nostri talenti sono apprezzati in tutto il mondo ma i nostri giovani sono costretti spesso ad andare all’estero. Alla buona formazione di base andrebbero apportate solo piccole modifiche: studio della lingua inglese fin dalle elementari, almeno 2 lingue straniere dalle scuole medie e l’introduzione di scuole professionali di qualità che formino il giovane verso un mestiere. Oggi un bravo muratore o un bravo fabbro guadagna molto di più di un impiegato di banca… con la differenza che di impiegati di banca ce ne sono troppi mentre gli artigiani li dobbiamo importare dall’estero!

5) Abbassare le tasse: come volevasi dimostrare la raccolta delle imposte è diminuita nonostante gli aumenti del governo Monti. Abbassare le tasse è l’unica soluzione per rilanciare i consumi e rimettere in moto l’economia.

A voi proporre altre soluzioni o commentare quelle da noi proposte.

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