Il governo promuove la Green Economy

Novità in vista per quanto riguarda “l’economia sostenibile” visto che il governo starebbe ideando una serie di misure volte a favorire gli investimenti nella cosidetta Green economy. Il progetto, realizzato dal ministro per l’Ambiente Corrado Clini, si pone l’obiettivo di incentivare le aziende e i privati a puntare sull’efficienza energetica. Lo stimolo avverrà grazie ad un pacchette di agevolazioni da circa 1 miliardo di euro che si baserà sul modello, già collaudato negli anni passati, delle detrazioni del 55% per tutti i lavori di riqualificazione energetica negli edifici con in più la possibilità di varare un ulteriore pacchetto che potrebbe servire a prorogare gli incentivi sulle energie rinnovabili. Ma come verranno sostenute queste agevolazioni e, sopratutto, dove si troveranno i soldi necessari a rendere operativo il fondo?

Visto il contesto economico che stiamo attraversando è bene partire proprio dall’ultima domanda, ossia dove il governo pensa di trovare i soldi necessari per rendere operativi i contributi. In sostanza negli anni passati lo sgravio fiscale per gli interventi volti ad ottimizzare l’efficienza energetica degli edifici ha permesso allo stato di incassare 3 euro ogni euro di contributo versato.Questo perchè grazie allo sgravio del 55% sono stati fatturati lavori che o non sarebbero stati eseguiti o sarebbero stati eseguiti ma non fatturati. Inoltre lo stato ha risparmiato circa 1 miliardi di euro dal mancato pagamento di nuove sanzioni proprio grazie agli obiettivi raggiunti. Si calcola che nei prossimi 2 o 3 anni se ne potrebbero risparmiare altrettanti se si continuerà l’opera di ottimizzazione energetica nel paese.

Secondo il ministro Clini “Almeno il 50% delle quote che le industrie devono versare per ripagare i danni prodotti dalle emissioni serra vanno destinati agli sforzi per la stabilizzazione del clima. Questa è la base legale da cui partiamo. Ma, se riusciremo a dimostrare con i fatti che grazie a questi soldi l’economia cresce, potremo andare oltre il mezzo miliardo di euro“.

Basti pensare che ad oggi le rinnovabili in Italia valgono circa un quarto di tutta l’elettricità utilizzata. E il governo intende proseguire su questa strada perchè, come spiegato dal Ministro Clini, l’obiettivo  è quello di raggiungere gli obiettivi decisi in sede Europea che prevedono meno 20% di emissioni serra, 20% di energia da fonti rinnovabili, 20% in più di efficienza energetica.

Da non sottovalutare, inoltre, anche l’impatto che le energie rinnovabili hanno sull’occupazione: basti pensare che in Europa nel solo 2010 il settore della Green Economy vale oltre 1 milione di posti di lavoro con un aumento del 25% rispetto al 2009.

Il rilancio del nostro paese, quindi, deve necessariamente passare per l’ottimizzazione dell’efficienza energetica che, tra l’altro, potrebbe permetterci nel futuro di dipendere in maniera minore dai paesi esportatori di greggio e gas naturale come, invece, avviene oggi.

Insomma secondo il governo bisogna guardare alla Green Economy non come un ostacolo ma come una grande opportunità per migliorare l’ambiente e rilanciare l’economia del nostro paese.

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