Rc auto: aumentano le cause al volante

Gli italiani si dimostrano sempre più insofferenti alla guida tanto che solo nel 2010 sono aumentate le cause civili e penali del 9% rispetto al 2009. Stando ai numeri diffusi dall’Ansa, infatti, nel 2010 sono aumentati di quasi il 10% i guidatori che hanno ritenuto opportuno non attenersi al cid, il modello di constatazione amichevole, preferendo una bella causa.

Questo è dovuto, in molti casi, alla mancanza di lucidità (così come quelle di ammettere le proprie colpe), che spinge entrambe le parti a sostenere di avere ragione non riuscendo a trovare un’accordo.


Da qui nascono alcuni interrogativi sull’efficacia dell constatazione amichevole. Molti operatori del settore si cominciano ad interrogare sulla necessità di utilizzare altri sistemi per poter velocizzare i risarcimenti dell’rc auto evitando, in caso di contensioso le cause civili o penali che, ovviamente, allungano i tempi ed aumentano i costi.

Costi che vengono poi pagati in un modo o nell’altro dagli stessi interessati ma che contribuiscono, comunque, a rendere più lento e macchinoso l’intero sistema con disagi anche per le stesse compagnie.

Uno degli aspetti più singolari della vicenda è che il numero di persone che in caso di incidente trova inutile la compilazione del cid è aumentato proprio in coincidenza con l’introduzione dell’indennizzo diretto, che di fatto avrebbe dovuto contribuire a velocizzare i tempi.

Eppure i numeri parlano chiaro… tra cause civili e penali riconducibili a problemi avuti al volante solo nel 2010 se ne contano poco meno di 300 mila, un numero decisamente maggiore rispetto a quelle dell’anno precedente.

Un dato che dovrebbe preoccupare anche gli stessi operatori del settore e che potrebbe essere arginato nel lungo periodo con una migliore educazione da parte dei giovani ad una guida consapevole che permetta di ridurre il numero dei sinistri e l’applicazione di regole certe in caso di incidente che non pesino sulla giustizia con procedimenti penali o amministrativi spesso inutili.

Senza contare, ovviamente, che il maggior costo sostenuto anche dalle compagnie stesse poi viene pagato dagli stessi guidatori al momento di stipulare la propria polizza rc auto che, ricordiamo, sono tra le più alte d’Europa.

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