Come risparmiare sulla benzina in tempi di crisi

benzinaUn recentissimo studio condotto dal Centro Studi Promotor (CSP) ha dimostrato che i consumi di carburante degli italiani nei primi otto mesi dell’anno sarebbero calati dell’1,4% per quanto concerne l’utilizzo di benzina e di gasolio, e del 2,8% se invece si prende in considerazione la spesa che si è resa necessaria per il loro acquisto. Ne è conseguito un decremento del gettito fiscale pari allo 0,5%, per equivalenti 23,5 miliardi di euro.

Secondo il presidente di CSP, Gian Primo Quagliano, la tendenza negativa nel consumo dei carburanti dimostrerebbe che “è stato superato il limite oltre il quale l’aumento dei prezzi deprime i consumi”, e che i prelievi fiscali record sui carburanti (determinati dal continuo aumento delle accise e dell’Iva) hanno creato una situazione definita come “paradossale”. Ovvero, si preferisce la sciare fermo il mezzo di proprietà, o risparmiare al massimo. La soluzione, prosegue il CSP, è quella di ridurre la tassazione, poichè in tal modo – oltre alle tasche dei consumatori – anche le casse dello Stato ne avrebbero un immediato beneficio, derivante dal fatto che a maggiori consumi conseguono maggiori entrate.

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Per il Codacons, il calo del consumo di benzina non è certamente un deterioramento isolato nella capacità di acquisto delle famiglie italiane, considerando che dal periodo pre-crisi ad oggi i consumi sono diminuiti di 80 miliardi di euro: ogni famiglia italiana ha quindi dovuto tagliare gli acquisti, in sette anni, per oltre 3.300 euro. La riduzione dei consumi ha superato quota 1.300 euro pro capite, con un taglio della spesa che è particolarmente incisivo sui trasporti (-23%) e sull’abbigliamento e sulle calzature (-17%); in doppia cifra anche il taglio dei consumi per la casa e gli elettrodomestici (-12%). In riduzione anche i consumi primari, con gli alimentari che nel corso degli ultimi 7 anni sono calati dell’11,5%.

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Proprio per tale motivo, la fruizione delle nuove tecnologie finalizzata al “risparmio” è sempre più proficua. Negli ultimi anni sono state pubblicate decine di nuove app utili per poter monitorare il prezzo della benzina e indirizzare quindi l’automobilista presso il distributore di carburante dove è più economico fare il pieno. Nei prossimi giorni affronteremo l’esame di alcune di queste app. Intanto, potete fare un esperimento: scaricate le principali con il vostro tablet o con il vostro smartphone, e fateci sapere come vi siete trovate. Il risparmio è a portata di touch (o di clic)!

One Response

  1. paolo palmieri 21 Settembre 2014

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