Il tasso di cambio al centro di un interessante report della BCE

bceL’inflazione è uno degli elementi che vanno ad incidere sul tasso di cambio delle valute e viceversa

In fatto di forex l’incidenza dell’inflazione è stata mitigata dalle misure di politica monetaria targate BCE

Prosegue la ripresa economica nell’area dell’euro ma a convincere davvero poco sono le prospettive di un’economia fortemente minacciata dall’inflazione.

A fornire un aggiornamento puntuale sugli andamenti economici e monetari sono gli analisti della BCE, la Banca Centrale Europea, che inseriscono le loro considerazioni nell’ultima pubblicazione.

Le informazioni che si sono rese disponibili dagli inizi di settembre hanno confermato il protrarsi di una ripresa moderata ma costante per l’economia dell’area dell’euro  e un graduale incremento dell’inflazione, in linea con le precedenti aspettative – spiegano gli analisti nel report di novembre -.

L’economia dell’area ha continuato a mostrare capacità di tenuta di fronte agli effetti avversi dell’incertezza economica e politica a livello mondiale, grazie anche all’insieme articolato di misure di politica monetaria messe in atto dalla BCE, che assicurano condizioni di finanziamento molto favorevoli per imprese e famiglie.

“Nel complesso, tuttavia, lo scenario di base resta soggetto a rischi al ribasso – tengono a sottolineare gli analisti della BCE -.

Gli indicatori dell’economia mondiale disponibili segnalano per il terzo trimestre un modesto recupero della crescita dell’attività economica e del commercio su scala  mondiale.

Al tempo stesso l’inflazione complessiva a livello mondiale è rimasta contenuta, poiché i precedenti cali dei corsi dell’energia hanno gravato sulla dinamica dei prezzi. I rischi per le prospettive dell’attività mondiale restano orientati  verso il basso e sono connessi principalmente alle incertezze sul piano delle politiche e agli squilibri finanziari”.

L’inflazione come ben sappiamo è uno degli elementi che vanno ad incidere sul tasso di cambio delle valute e viceversa.

In fatto di forex l’incidenza dell’inflazione è stata mitigata dalle misure di politica monetaria targate BCE.

Il tasso di cambio – sottolineano gli analisti – può influire sull’inflazione dell’area sia per via diretta, attraverso il prezzo dei beni di consumo finali importati, sia per via indiretta, attraverso il prezzo dei beni intermedi importati, che sono utilizzati nella produzione interna dell’area.

“Studi empirici hanno mostrato che i tassi di cambio esercitano un effetto più  marcato e immediato sui prezzi all’importazione che non sui prezzi al consumo finali – si legge nel report -. Inoltre, la portata e la rapidità dell’impatto del cambio differiscono tra le varie categorie di prodotto”. Le variazioni che coinvolgono il tasso di cambio possono dipendere anche dagli shock di portata e natura diversa che, in un qualsiasi momento possono caratterizzare l’andamento di un paese.

Un qualsiasi evento può farsi carico di caratterizzare la trasmissione del cambio da quelli geopolitici a quelli più squisitamente economici, passando per quelli sociali. In fatto di numeri il tasso di cambio effettivo nominale dell’euro su 38 dei principali partner commerciali dell’area (TCEN-38) si è indebolito di circa il 4 per cento dal secondo trimestre del 2014 (ossia da quando ha avuto inizio il periodo di calo).

Il deprezzamento ha esercitato una notevole pressione al rialzo sui prezzi all’importazione per i beni di consumo, esclusi energia e alimentari.

La comprensione delle modalità con cui i tassi di cambio influiscono sul quadro inflazionistico “è un elemento cruciale per attuare con efficacia la politica monetaria e per cogliere la forza del suo meccanismo di trasmissione”. E’ importante notare come il tasso di cambio euro/dollaro assume una notevole rilevanza per l’inflazione dell’area dell’euro rispetto al cambio con altre valute, questo perchè i prezzi delle materie prime, non dimentichiamolo,  sono fissati in dollari.

“Di conseguenza, ampie oscillazioni nel cambio euro/dollaro incidono direttamente sull’inflazione complessiva attraverso le importazioni di energia e altre materie prime – sottolineano gli analisti -“. Il report reso noto dalla BCE consente di trarre interessanti insegnamenti, fornendo a chi si occupa di forex tutta una serie di elementi tali da arricchire la portata professionale.

Chi guadagna dalla speculazione sullo scambio di valute potrà chiarirsi le idee su determinate dinamiche.

Se si ha ancora poca dimestichezza con la materia è bene avere ben chiari i fondamenti teorici e tecnici del forex trading, e per farlo si rivelano utilissime le piattaforme disponibili su internet.

La rete infatti ha permesso di far avvicinare al forex trading anche i piccoli investitori, che un tempo non avevano opportunità ed erano costretti a lasciare spazio solo alle istituzioni finanziarie di spicco, alle grandi società e alle banche centrali.

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