Forze Armate, via al riordino delle carriere: tutti i dettagli

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Il sindacato Silp Cgil della Polizia di Stato ha annunciato che lo schema del decreto legislativo per il riordino delle carriere nelle Forze Armate è stato approvato dal Consiglio dei ministri e arrivato all’attenzione delle Camere. Il riordino delle carriere sta diventando un incubo vero e proprio per la Pubblica Amministrazione, anche se un documento divulgato dal sindacato della Polizia Silp Cgil sembra mettere la parola fine.

Riordino carriere Forze Armate: approvato lo schema del Dlgs

Le Forze Armate aspettavano da tempo che il governo approvasse lo stanziamento di un fondo da 600 milioni di euro già previsto per il 2017, a cui si va ad aggiungere un altro miliardo previsto per l’anno 2018. In particolare, la riorganizzazione delle carriere militari, delle Forze di Polizia e del Corpo dei Vigili del fuoco costerà 621 milioni per quest’anno e 1 miliardo e 27 milioni per il prossimo.

Le risorse per procedere con il riordino delle carriere, insomma, ci sono, anche se sembra che alcuni contenuti non siano poi così soddisfacenti: il sindacato di Polizia Silp Cgil evidenzia che all’interno dello schema del decreto legislativo sono contenuti molti errori che dovranno essere le Camere a sistemare, con la conferma del bonus di 80 euro che è in cima a tutte le richieste.

Il decreto legislativo, però, dovrà contenere anche una progressione per i passaggi di grado e di ruolo, perché per così come è stato impostato il testo, secondo il sindacato di Polizia non ci sarà spazio per i membri delle forze armate di sperare in un avanzamento di carriera. Inoltre c’è la stagione dei rinnovi contrattuali da affrontare, perché anche nelle Forze Armate perdura una forte situazione di precariato (soprattutto nei reparti tecnici).

Insomma, di lavoro da fare ce ne sarà ancora parecchio, ma il passo fatto dal governo lascia sicuramente ben sperare in merito alla possibilità che anche su questo fronte si possa arrivare a una soluzione. Soddisfatto del percorso di riforme il ministro della Difesa Roberta Pinotti: “Finalmente dopo anni si riempie di risorse il significato della specificità. Abbiamo messo a punto un provvedimento atteso da oltre 20 anni che premierà la professionalità degli uomini e delle donne delle Forze Armate, delle Forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco ai quali chiediamo molto e che molto danno in ogni esigenza del Paese”.

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