Garanzia Giovani 2017: in arrivo fondi Ue e nuove regole

garanzia giovani

Garanzia Giovani va verso la seconda fase. Il Ministero del Lavoro ha confermato che, nonostante i problemi riscontrati nella prima fase del progetto, sono in arrivo dei nuovi fondi dall’Unione Europea per rilanciare e ridare vigore al programma. L’arrivo di altri fondi europei, quindi, riporteranno alla luce un progetto nato col tentativo di risolvere il problema Neet, cioè riportare nel mercato del lavoro quei giovani, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che non lavorano e non studiano.

L’arrivo di ulteriori fondi da parte dell’Unione Europea verrà visto come una boccata d’aria fresca per chi opera nel programma, in quanto finora molti operatori si erano lamentati del fatto che gli stipendi non arrivassero puntuali e che addirittura si creassero dei vuoti per diversi mesi. Con i nuovi fondi invece ci sarà più puntualità negli stipendi e verranno introdotte anche nuove regole a tutela degli iscritti a Garanzia Giovani.

E saranno proprio le nuove regole a fare la differenza, poiché va detto che finora i ritardi nei pagamenti, più che essere legati ad una mancanza di fondi, sono stati la conseguenza di un iter troppo farraginoso: il pagamento del tirocinio nell’ambito di Garanzia Giovani, infatti, coinvolge da sempre un’ampia platea di soggetti che vanno dagli enti comunitari alle regioni, dalle agenzie per il lavoro (o centri per l’impiego) ai datori di lavoro, e dall’Inps fino a Poste Italiane.

Non ci sono ancora dati ufficiali per questa seconda fase, dato che la proposta avanzata dalla Commissione europea deve ancora ricevere il via libera del Parlamento di Strasburgo, anche se si sa già che il piano prevede 560 milioni di euro per l’Italia e 1 miliardo di euro da distribuire tra i vari Paesi Ue in proporzione al tasso di disoccupazione giovanile registrato nel 2015. A questi fondi europei si sommeranno quelli statali, in quanto il piano prevede che il governo potrà stanziare una quota variabile per un massimo del 40% del finanziamento europeo. Il che significa che per l’Italia, tra fondi Ue e fondi statali, Garanzia Giovani dovrebbe poter beneficiare di 1 miliardo di euro.

Non si sa ancora quando questa fase due prenderà il via, poiché l’iter comunitario che porterà alla sua approvazione definitiva si preannuncia piuttosto lungo. Orientativamente si ritiene che le risorse non arriveranno comunque prima di settembre 2017.

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