Tito Boeri avvisa il governo: “Occhio alla spesa. Immigrazione non è priorità”

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La scorsa settimana, Tito Boeri, Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha irritato il leader della Lega, Matteo Salvini, esortandolo a concentrarsi sulla riduzione della spesa pubblica piuttosto che rafforzare i confini del paese. Salvini, quale ministro degli Interni italiano, in risposta agli avvertimenti lanciati da Boeri, ha twittato: “Dove vive? Su Marte?”.

Ma Boeri ha ancora insistito all’inizio della settimana, dicendo che l’Italia si trova in una “difficile fase demografica”. Infatti, ha dichiarato quanto segue: “Gli investitori sono preoccupati per lo stato dell’economia italiana in generale e le sue prospettive di crescita con una riduzione della forza lavoro attiva, rappresentata dai giovani lavoratori, insieme ad una mancata riduzione della percentuale di disoccupazione. Se consentiamo a più persone di andare in pensione e aumentare la spesa pensionistica, ciò può diventare un problema molto serio per l’occupazione giovanile. Se vogliamo ridurla, la soluzione non è quella di bloccare i flussi migratori. La vera ricetta è quella di ridurre le tasse e la spesa pubblica”.

Guidati dall’iniziativa di entrambi i leader del governo di coalizione del paese, Lega e Movimento Cinque Stelle hanno privilegiato il miglioramento dei contributi pensionistici governativi e la riduzione dell’immigrazione nel corso delle campagne che hanno portato alle elezioni di marzo. In particolare, hanno preso di mira le riforme pensionistiche introdotte nel 2011, imposte nel tentativo di dimostrare che l’Italia era in grado di controllare la spesa nel mezzo della crisi del debito dell’eurozona.

Boeri ha suggerito che questo approccio potrebbe rivelarsi insostenibile se la coalizione persiste con i suoi tentativi di frenare l’immigrazione in Italia in un momento in cui le morti superano le nascite. Ha affermato al Financial Times che “c’è una diminuzione della popolazione e questo è un problema per la nuova generazione di contribuenti”.

Di Maio ha adottato un tono più conciliante del suo partner di coalizione Salvini, suggerendo che sia lui che il Presidente Boeri condividono “una visione comune”. Tuttavia, ha aggiunto che “con la disoccupazione giovanile al 30% penso che oggi sia difficile che l’immigrazione sia così necessaria”.

Il debito italiano è il più grande in termini assoluti nell’intera zona euro, l’area dell’UE in cui gli Stati membri hanno adottato la valuta comune, attestandosi a poco meno di 4,29 miliardi. Questa cifra rappresenta oltre il 132% del suo prodotto interno lordo (PIL), rispetto a quello della Germania, la cui cifra di 1,69 miliardi di euro ammonta al 68% del suo PIL.

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