BCE: tassi all’1%, vertice con accordo a 23

Buone notizie per chi si appresta a stipulare un mutuo: la Bce di Mario Draghi ha abbassato i tassi di interesse di 25 punti base riportando il tasso ufficiale di riferimento all’1%. Mossa, questa, fortemente voluta dal Governatore per scongiurare il pericolo contagio nell’area dell’eurozona ed evitare, così il pericolo di una pericolosa spirale recessiva che potrebbe coinvolgere rapidamente tutti i paesi membri e minare pericolosamente l’intera economia globale. Tuttavia nonostante questo intervento le borse europee (e non solo) hanno vissuto ieri una giornata quasi drammatica con Milano che ha perso oltre il 4%.

Questo perchè Draghi ha annunciato che la BCE non continuerà ad acquistare, sul mercato secondario, i titoli di stato dei paesi in difficoltà. Lo stesso Draghi ha anche annunciato che non verrà coinvolto l’FMI per acquistare titoli di stato in euro, in quanto non compatibile con il trattato.

Inoltre, stando a indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, a questo potrebbero seguire altri abbassamenti dei tassi di interesse che potrebbero scendere, in caso di necessità, di un altro 0,25% raggiungendo la soglia dello 0,75% o, addirittura, raggiungere lo 0,50%.

Intanto sono scesi di ben 25 punti base anche i tassi sui prestiti overnight, ossia i prestiti interbancari che vengono estinti nell’arco di 24 ore, che ora si collocano all’1,75%.

Per quanto riguarda la giornata di oggi c’è da sottolineare che le Borse sono in fibrillazione con Milano che apre a -0,67%, per il risultato del vertice europeo (che, ricordiamo, era considerato di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’euro e dell’economia degli stessi paesi membri) che ha riservato un risultato a metà strada tra il successo e il fallimento. Il Vertice ha visto sfumare l’accordo per l’unione fiscale a 27 con l’Europa che viaggerà a 2 velocità, ossia con un’unione fiscale a 23.

L’accordo non è stato raggiunto per colpa della Gran bretagna che ha posto il veto sull’unione ficale a 27. Come prevedibile Cameron ha proposto delle condizioni molto dure, ritenute inaccettabili dallo stesso Sarkozy.

In sostanza nel vertice europeo appena concluso si è deciso che i paesi membri aumenteranno di 200 miliardi di euro la dotazione di liquidità dell’FMI per permettere al fondo monetario di affrontare meglio la crisi e di essere in grado di intervenire tempestivamente aiutando i paesi in difficoltà.

Stabilita anche la scadenza entro la quale sarà operativo il fondo salva stati Esm, che è fissata per luglio 2012.

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