Brexit, UE e Regno Unito accelerano i negoziati commerciali

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L’Unione Europea e il governo del Regno Unito hanno deciso di intensificare i colloqui sulla Brexit nelle prossime settimane, nonostante le crescenti preoccupazioni che entrambe le parti potrebbero non raggiungere un accordo commerciale entro la fine dell’anno.

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato lunedì con alcuni funzionari europei, discutendo di come dare nuovo slancio ai negoziati commerciali, che dopo i quattro round iniziali non hanno fatto progressi significativi. Il Regno Unito ha smesso di essere un membro a pieno titolo dell’UE a gennaio, ma è ancora in una fase di transizione, quindi potrebbero essere poste in essere nuove regole commerciali con il resto dell’UE.

Venerdì il governo britannico ha confermato che non prolungherà questa transizione e il periodo di negoziazione oltre dicembre. Ciò significa che le pressioni da entrambe le parti stanno crescendo affinché venga raggiunto un accordo commerciale entro ottobre, in modo che possa essere ratificato e messo in atto per il nuovo anno.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “L’UE è pronta a intensificare i colloqui. Siamo disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per dare nuovo slancio ai negoziati”.

Subito dopo i colloqui, in una dichiarazione è stato affermato che le parti avevano preso atto della decisione del Regno Unito di non richiedere una proroga, convenendo quindi che era necessario un nuovo slancio nei colloqui. Inoltre è stato anche detto che i colloqui dovrebbero includere, se possibile, la ricerca precoce dei principi alla base di qualsiasi accordo.

Finora, i principali negoziatori si sono lamentati della mancanza di progressi nelle discussioni, con l’Unione Europea che incolpa il governo britannico per aver fatto marcia indietro sui precedenti impegni. “Dobbiamo adesso compiere progressi sulla sostanza”, ha dichiarato la scorsa settimana Michel Barnier, capo negoziatore dell’UE. I principali ostacoli sono la pesca, gli aiuti di Stato e i controlli sulle merci.

Pare che adesso l’intenzione è quello di tenere trattative settimanali incentrate su questi anziché riunioni mensili. Il nuovo programma di lavoro includerà anche alcune riunioni faccia a faccia in gruppi più piccoli, sempre che le linee guida del coronavirus lo consentono. In tutto questo poi c’è la diffusa incertezza che sta perseguitando gli esportatori dell’UE e della Gran Bretagna, soprattutto dovuta alla grave difficoltà finanziaria causata dalla pandemia di coronavirus.

La scorsa settimana, la Confindustria britannica ha avvertito che la mancanza di un nuovo accordo commerciale entro la fine dell’anno sarebbe un “grande limite alla ripresa”. Il CEO di EasyJet, Johan Lundgren, ha dichiarato lunedì che sarebbe “enormemente importante” vedere progressi in questi negoziati in mezzo all’incertezza economica.

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