Fed: niente Qe3, si prolunga l’operazione Twist

I Funzionari del comitato di politica monetaria della Federal Reserve hanno deciso di estendere gli sforzi per rilanciare l’economia stagnante degli Stati Uniti e si sono detti pronti a fare di più se necessario, per stimolare la crescita di posti di lavoro. In sostanza la Fomc ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,25% e ha comunicato di voler estendere fino alla fine dell’anno l’operazione Twist in scadenza a giugno. Si tratta di un passo importante perchè dimostra l’impegno della Fed nel dare continuamente stimolo all’economia anche se i mercati si aspettavano qualcosina in più. Tuttavia questo “impegno” della Fed dimostra che la crescita dell’economia americana è a rischio: non a caso sono state riviste le stime del pil che per il 2012 passa all’1,9-2,4% (le stime precedenti parlavano di un 2,4-2,9%.

Nella conferenza stampa di routine che si tiene dopo la diffusione dei dati relativi ai tassi di interesse, il presidente Ben Bernanke ha spiegato di essere disposto ad intraprendere ulteriori azioni, qualora non vi dovessero essere progressi in materia di riduzione della disoccupazione, che era 8,2% nel mese di maggio.

Leggi tutto

G20: unione bancaria e rischio Spagna

Mentre l’Europa, sotto le pressioni degli USA e dei Bric, promette l’imminente costituzione di un’unione bancaria aumentano i timori per il futuro della Spagna. Ieri il governo di Madrid ha collocato 3 miliardi di titoli di stato a 12 e 18 mesi con i tassi di interesse che schizzano alle stelle passando al 5,074%, dal 2,985%, e al 5,107% dal 3,302% dell’asta precedente. Insomma i mercati non si fidano più della capacità della Spagna di rimborsare il proprio debito e sembrano voler scommettere su un suo prossimo default. D’altronde il campanello d’allarme è suonato qualche giorno fa, ossia da quando i titoli a 10 anni sono saliti stabilmente sopra il 7%, indicatore chiave della salute di uno stato.

La triste reazione del mercato alla promessa dell’eurozona di pompare fino a 100 miliardi di euro nel traballante sistema bancario spagnolo sottolinea che non basta più immettere liquidità ma occorre cominciare a risolvere i problemi alla base. Ma i politici europei sembra far finta di non capire e continuano per la loro strada litigando anche negli appuntamenti ufficiali e dando un’immagine dell’Europa quanto mai frantumata.

Leggi tutto

Andare in vacanza nonostante la crisi

Italiani e vacanze: un rapporto difficile in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando. Per molti versi, infatti, parlare di vacanze in un momento come questo potrebbe sembrare assolutamente fuori luogo. Tuttavia basta modificare le proprie abitudini scegliendo delle soluzioni più consone all’attuale contesto economico per rendere possibile anche quello che sembrava impossibile. Insomma gli italiani non vogliono rinunciare al piacere del relax offerto da una vacanza estiva pur dovendo fare i conti con un budget molto ristretto rispetto a quelli degli anni passati. Nel complesso si sta riscoprendo il piacere di scegliere una località italiana piuttosto che di andare all’estero spendendo di più per il viaggio e, anche all’interno del nostro paese, vanno per la maggiore le località con il miglior rapporto qualità-costo. Prendiamo spunto da un report di Trademark Italia per capirci qualcosa di più.

La tendenza degli italiani è sempre quella di viaggiare nei mesi di luglio e agosto anche se continuano ad aumentare le preferenze di chi sceglie anche mesi alternativi come Giugno o settembre. In questi periodi dell’anno, infatti, ci si può avvantaggiare di tariffe particolarmente vantagiose che possono permettere di risparmiare anche il 30-40% rispetto ai suddetti mesi di luglio e agosto.

Leggi tutto

E’ ancora la Spagna a mettere paura

Siamo alle solite. Dopo l’euforia iniziale per l’esito del voto di Domenica in Grecia che offre qualche chance al paese di cercare di rimanere nell’euro è stato rapidamente spento da una cascata di cattive notizie dalla Spagna, mettendo in dubbio, ancora una volta, la capacità dell’eurozona di proteggere i propri membri. Come dicevamo gli ultimi dati provenienti dalla Spagna e diffusi dalla banca centrale hanno mostrato che gli istituti di credito del paese dovranno fare i conti con un livello molto alto di crediti inesigibili e che i loro depositi continuano a diminuire velocemente. Così ecco che lo spread di Madrid torna a volare con i rendimenti dei titoli di stato a 10 anni che volano al 7,18% un livello assolutamente insostenibile nel medio-lungo periodo.

Ovviamente tutto ciò si è ripercosso sui mercati azionari spagnoli e italiani: Madrid ha perso il 3%, e Piazza Affari ben il 2,8%. Proprio sull’Italia, oltre che sulla Spagna, si sono concentrate le vendite, ennesima riprova che è il nostro paese il prossimo obiettivo della speculazione complici, anche, i dati macro estremamente deludenti diffusi negli ultimi mesi.

Leggi tutto

Scaduto il primo acconto dell’Imu ma in pochi hanno pagato

Ieri era l’ultimo giorno utile per pagare l’Imu, l’imposta municipale unica che ha sostituito la vecchia Ici che ha portato con se parechie polemiche. Chi non ha pagato l’acconto che, come detto, scadeva ieri dovrà fare i conti con le multe e le sanzioni previste dalla legge che faranno lievitare il costo da un minimo del 3% ad un massimo del 30%. Insomma sarebbe stato decisamente molto più conveniente pagare nei termini previsti dalla legge ma, a quanto pare, molti italiani non l’hanno fatto. Secondo alcuni sondaggi pubblicati sul web in questi giorni sembra che una parte consistente degli italiani ha deciso di non pagare la prima rata dell’Imu. C’è chi ha scelto di non pagare per principio e chi, invece, per mancanza della liquidità necessaria. Il contesto economico che stiamo attraversando, infatti, non è dei migliori e per molte persone l’imu rappresenta un vero e proprio salasso a cui è difficile far fronte.

Proprio per questo si sono scatenate numerose polemiche su questa tassa sulla casa visto che, tra l’altro, si sono registrati aumenti, rispetto alla vecchia Ici, anche molto consistenti specialmente per quanto riguarda le seconde case e per gli edifici commerciali (negozi, uffici, ecc.). A questo punto chi non ha rispettato i termini dovrà adeguarsi e pagare l’Imu con l’aggiunta delle sanzioni o delle multe.

Leggi tutto

Falliscono Sinergia e Imco le 2 holding di Licresti

Ci siamo, il tribunale di Milano ha dichiarate fallite le holding di Ligresti, Sinergia e Imco. Si tratta di un mastodontico crac da quasi 500 milioni di euro di cui 400 verso le banche e 60 milioni verso altri creditori (tra cui i 12,5 milioni di debiti verso l’Istituto oncologico europeo). I giudici, Roberto Fontana, Filippo D’Aquino e Filippo Lamanna del tribunale fallimentare di Milano, hanno deciso di non concedere altre 2 settimane di tempo per presentare un nuovo piano di salvataggio (avevano già concesso 41 giorni in più) in quanto le banche creditrici non si sarebbero dimostrate disponibili a finanziare direttamente l’accordo di ristrutturazione (e ci mancherebbe, verrebbe da dire, visto che ai piccoli imprenditori non si eroga neanche più credito da tempo). Inoltre il rischio, secondo i magistrati, era quello della possibilità di inquinamento dei valori di mercato delle partecipazioni.

Ora Ligresti, che già era stato iscritto nel registro degli indagati per aggiotaggio e ostacolo all’autorità di vigilanza, dovrà affrontare anche il reato di bancarotta per il fallimento delle 2 holding. Ma se Sinergia e Imco falliscono l’altra società della galassia Ligresti ha sottoscritto un importante accordo per la ristrutturazione dei debiti: Premafin.

Leggi tutto

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi