Come comprare casa all’asta senza problemi (guida gratuita)

In tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando in questi ultimi 4 anni la casa è diventata un lusso per pochi. Non a caso le compravendite sono precipitate con grave danno per il settore e l’economia in genere. Proprio per questo molte persone si affacciano (o cercano di farlo) al mondo delle aste immobiliari. Tuttavia comprare casa all’asta è, ancora, un problema. Le scarse informazioni al riguardo, le difficoltà legate all’acquisizione dell’immobile e la paura di “essere fregati” spingono molte persone a rinunciare. Ma comprare casa all’asta immobiliare è sicuro? E, sopratutto, è alla portata di tutti?

Vendere o acquistare casa all'asta immobiliare

In questa pagina ho voluto raccogliere alcune informazioni che possono esserti utili se ti stai avvicinando al mondo delle aste immobiliari e vuoi capirci qualcosa di più. Inoltre chi volesse approfondire ulteriormente il discorso può dare un’occhiata alla completa guida di oltre 20 pagine pubblicata sul sito notariato.it .

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Shutdown Usa: l’accordo sembra vicino

Se ne è parlato poco, troppo poco, eppure la notizia era di quelle da far tremare tutto il mondo. Gli Stati Uniti d’America stanno vivendo da vicino il rischio imminente di un fallimento. Dai primi di ottobre, infatti, è in atto lo shutdown che ha provocato la paralisi di moltissimi settori pubblici dei vari stati americani mettendo a rischio milioni di posti di lavoro. Se entro il 17 Ottobre non si arrivasse ad un accordo per risolvere la situazione gli Usa non saranno più in grado di far fronte ai propri impegni finanziari. Insomma… default, fallimento chiamatelo come volete ma sempre di questo si tratta. Per capire la gravità della situazione basti pensare che da quasi 2 settimane hanno chiuso i battenti tutti i parchi e i monumenti più importanti perchè impossibilitati a far fronte alle spese con un danno al paese che l’Associazione americana del turismo ha stimato essere di circa 152 milioni di dollari al giorno.

obama lavoro usa

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3 offerte per risparmiare sul cellulare

Oggi come oggi risparmiare dove possibile è fondamentale! Una delle voci di spesa che più si fanno sentire all’interno del budget familiare è proprio quella relativa ai cellulari, divenuti ormai uno strumento indispensabile. Ma risparmiare sulle tariffe della telefonia mobile è piuttosto semplice viste anche le tantissime offerte che le compagnie offrono pur di accaparrarsi qualche cliente in più. Perchè non approfittarne allora, e cambiare la propria vecchia tariffa con una molto più conveniente? Qui di seguito abbiamo selezionato 3 ottime offerte di altrettanti operatori di telefonia mobile. Non ti resta che scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

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In arrivo l’aumento dell’Iva al 22%

Se dovesse essere confermato (e con ogni probabilità lo sarà) l’aumento dell’iva arriva nel momento più sbagliato. La fase economica che stiamo attraversando è delicata perchè sembrerebbe avviarsi verso una timidissima ripresa. L’aumento dell’Iva dal 21 al 22% non farà altro che affossare anche questo disperato e leggerissimo tentativo di rialzare la testa. Al contrario sarebbe stato opportuno una diminuzione dell’aliquota al 20% se non altro per dare un minimo di sostegno a quei (pochi) italiani che intendono tornare ad acquistare. Ovviamente chi di dovere si sarà fatto i suoi conti e senza quei soldi (parliamo di circa 4 miliardi di euro) lo stato non è in grado di garantire il rispetto di determinati parametri imposti dall’europa. Se a questo aggiungiamo che dalle ultime elezioni siamo in balia di un governo di facciata frutto di una collaborazione forzata (se così possiamo chiamarla) tra le varie forze politiche e che tra poco potrebbe saltare anche questo con conseguente ritorno alle urne… non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

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Ma cosa comporterà per gli italiani questo ennesimo aumento dell’Iva? Secondo Federconsumatori e Adusbef i rincari dovuti all’aumento dell’Iva sarebbero di circa 200 euro l’anno a famiglia che se sommati a quelli relativi alla Tares andrebbero a diventare circa 250 euro l’anno a famiglia.

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Controlli a tappeto nelle località di mare

L’agenzia delle entrate mette in atto una serie di controlli a tappeto in moltissime attività commerciali nelle principali località balneari. Si tratta di circa un centinaio di controlli svolti nelle località di mare più famose e rinomate tra cui spiccano Capri, Portofino, Porto Cervo e Gallipoli. Le attività prese di mira sono, ovviamente, quelle che hanno maggiormente a che fare con il turismo: ristoranti, discoteche, centri benessere e, in alcuni casi, gioiellerie. Che l’operazione sia assolutamente giusta questo è fuori di dubbio anche se, al riguardo, avrei alcune perplessità circa la metodica utilizzata. In parte, infatti, mi trovo d’accordo con Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe-Confcommercio, che ha ribadito “che seppure sia giusto compiere gli accertamenti, sia sbagliato tuttavia farlo in orari di punta quando ci sono clienti e dipendenti. Ritengo sia opportuno rispettare le esigenze degli ispettori ma anche degli imprenditori“.

controlli su conti correnti bancari

In sostanza se vuoi veramente controllare un’attività commerciale dovresti evitare di farlo quando è nel pieno del lavoro rischiando di mandar via clienti. Insomma i controlli non solo sono giusti ma anche doverosi, ma andrebbero effettuati con una metodica meno invasiva.

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Italia periferia d’Europa: come ci vede l’FMI

Partiamo dal fatto.  Nel rapporto annuale dell’FMI sull’area euro l’Europa viene divisa in 2 tra paesi core, ossia centrali e di grande peso politico economico, e paesi periferia. Tra questi, oltre alla solita Grecia e Portogallo, sono state inserite anche Spagna e, sopratutto, Italia. Ovviamente la prima reazione che, istintivamente, prende il sopravvento è quella dello sdegno se non altro per quello che, sotto tutti i punti di vista, rappresenta il nostro paese in Europa e nel mondo. Un paese come l’Italia, patria della cultura per eccellenza con un passato industriale importante nonchè paese fondatore dell’Unione Europea e dell’Euro non può essere ridotto al rango di periferia.

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Ma a mio avviso nessun paese, nemmeno la Grecia con tutte le sue difficoltà economiche, meritano di esserlo. Certo l’Italia ad oggi sembra essere un paese allo sbando, con un’economia sull’orlo del precipizio, una disoccupazione assurda e un livello di corruzione e mal funzionamento dell’apparato pubblico da paese sottosviluppato.

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