“I mercati non hanno avuto paura delle elezioni Italiane“. Queste, in estrema sintesi, sono state le parole di Draghi durante la conferenza che solitamente si tiene alla fine della riunione del direttivo dell’Eurotower. Secondo il governatore della Banca Centrale Europea i mercati sono meno spaventati di quanto si possa immaginare dell’esito delle nostre elezioni e, sottolinea, che ad ogni modo l’Italia proseguirà il consolidamento dei conti pubblici. Ma oltre a queste inevitabili parole di rasserenamento Draghi ha sottolineato anche che la ripresa non comincerà prima della fine del 2013. insomma avremo un altro anno pieno di crisi ma, di questo, ce ne eravamo tutti accorti ormai da 2 mesi.
Non a caso il direttivo della Bce ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per l’intera area Euro per il biennio in corso. In particolare il 2013 non promette nulla di buono visto che il Pil è atteso tra il meno 0,9 e il meno 0,1 per cento. Tuttavia non è detto che le stime vengano riviste ulteriormente al ribasso nel corso dei prossimi mesi sia per l’anno in corso che per il 2014 dove tutti sembrano pronti a scommettere per una crescita, seppur minima.