In un momento di fortissima crisi come quello che stiamo attraversando era inevitabile. Il mercato dell’auto nel mese di Marzo è letteralmente crollato facendo registrare un -26,7% di veicoli venduti rispetto a Marzo del 2011. Sono state vendute esattamente 138.137 veicoli contro i quasi 190 mila di un anno fa. D’altronde Marchionne lo aveva largamente anticipato che il mese appena passato sarebbe stato disastroso per il settore arrivando ad ipotizzare un calo intorno al 30-40%. Fiat, così, fa registrare il peggior calo dal 1980 con le immatricolazioni che scendono del 35,6% rispetto ad un anno fa a quota 35.942 vetture. Ma il dato più preoccupante è che la casa torinese continua a perdere quota di mercato scendendo al 26% (prima era poco meno del 30%) segno che, forse, oltre alla crisi del settore e al calo generalizzato la Fiat dovrebbe rivedere il proprio piano industriale per l’Europa.

Certo andrebbe sottolineato che questo dato, drammatico, è stato condizionato da una serie di eventi sfavorevoli come l’esplosione dei prezzi della benzina (che ormai si sono assestati poco sotto i 2 euro) e lo sciopero dei conducenti delle bisarche che hanno impedito di evadere gli ordinativi in sospeso rendendo ancor più drammatici i numeri delle immatricolazioni di Marzo.




