Investimenti: i 20 bond più redditizi

E’ stata pubblicata, da ilsole24ore.com, una classifica molto interessante dedicata ai corporate bond più redditizi del momento. I corporate bond non sono altro che obbligazioni emesse dalle aziende per trovare soldi sul mercato e rappresentano uno strumento molto interessante per chi vuole investire i propri soldi senza dover fare i conti con l’alta volatilità che caratterizza le borse in questo periodo. Il famoso quotidiano economico ha preso in esame i 20 corporate bond emessi nell’ultimo anno che offrono i rendimenti più alti, ossia superiori al 4%, e con un rating pari o superiore a “BBB”. Per chi non lo sapesse, infatti, i corporate bond sono soggetti al giudizio delle società di rating come i bond emessi dagli stati. I 20 bond presi in considerazione da ilsole24ore.com sono stati tutti emessi da società quotate al FTSE MIB e in particolare da Unicredit, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Telecom Italia.

Ovviamente la classifica è solo un pretesto per fornire un’indicazione chiara di quali obbligazioni siano più vantagiose, in termini di rendimento e di affidabilità, per i piccoli investitori privati che vogliano garantire ai propri risparmi un rendimento interessante. C’è da aggiungere, però, che alcuni bond richiedono un investimento minimo molto alto (alcuni necessitano di un lotto minimo di 100 mila euro) ma ce ne sono diversi che permettono di investire anche con solo 1000 euro.
Quali sono le obbligazioni più convenienti?

Tra i bond più convenienti ne segnaliamo 2 che offrono un rendimento superiore al 6%. Il primo è il corporate bond di Unicredit del 19 Aprile 2011 (con scadenza 19 Aprile del 2021), che offre un rendimento del 6,92% e può vantare un rating BBB, sempre secondo il giudizio di Standard & Poors.

Il secondo titolo in ordine di rendimento è il bond emesso dalla Cassa depositi e prestiti Spa il 27 Giugno 2011 (scadenza Giugno 2019): offre un rendimento del 6,16% e gli è stato riconosciuto un rating pari a BBB+. Da segnalare anche il corporate bond dell’Unione banche italiane del 18 Marzo 2011 che si propone agli investitori con un rendimento del 5,93%.

Infine non possiamo non indicare anche il bond dell’Enel del 20 Febbraio 2012 con scadenza 2013 e un tasso di interesse del 4,23%. Seppur il rendimento non è altissimo c’è da sottolineare che il lotto minimo è fissato a soli 1000 euro facendone il bond più interessante per chi dispone di piccoli capitali.

Quali sono le obbligazioni più sicure?

Tra le obbligazioni più sicure spiccano 3 bond emessi da Unicredit a cui S&P ha assegnato un rating AA+. Questi bond hanno scadenza tra il 2018 e il 2021 e offrono un rendimento tra il 4,28% e il 5,02% ma hanno un valore molto alto (sono scambiati sul mercato secondario oltre 100, più avanti vedremo che significa) e potrebbero non essere così redditizi.

Il quarto bond più sicuro è quello emesso da Mediobanca a cui è stato assegnato un giudizio A-. Il titolo offre un rendimento molto interessante, ossia il 4,17%.

Come investire in Bond

I piccoli risparmiatori o, comunque, gli investitori non istitutzionali hanno la possibilità di acquistare obbligazioni sul mercato secondario, mercato dove vengono scambiati i principali corporate bond. Quando si acquista un’obbligazione si deve verificare, oltre al rendimento, alla scadenza e al rating anche l’attuale prezzo di scambio che può essere superiore o inferiore a 100.

Se il prezzo è inferiore a 100 significa che si pagherà l’obbligazione meno del proprio valore nominale, mentre se è superiore a 100 si pagherà, ovviamente, di più. A questo proposito bisogna valutare anche la propria strategia di investimento.

Se si acquista un’obbligazione ad un valore inferiore a 100 si può guadagnare sia portando il titolo a scadenza (si potrà godere delle cedole dal rendimento fisso più il capitale pari a 100 che verrà rimborsato a scadenza) sia rivendendolo sul mercato qualora la quotazione subisca un rialzo.

Stesse valutazioni si possono fare nel caso l’obbligazione abbia un valore superiore a 100. In questo caso portando il titolo a scadenza il rendimento delle cedole potrebbe essere compromesso dalla perdita sul capitale, così come non è detto che il titolo continui a salire rendendo ancor più svantagioso rivenderlo sul mercato. Per questo è necessario valutare con attenzione un titolo obbligazionario prima di procedere all’acquisto valutandone la bontà in funzione della propria strategia di investimento.

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