Come acquistare casa senza provvigioni

Il mercato immobiliare sta vivendo un momento di forte crisi dovuta alla mancanza di liquidità e alla scarsa propensione all’acquisto. Chi cerca di vendere un immobile in questo contesto rischia di dover fare i conti con dei tempi estremamente lunghi o con quotazioni inferiori a quelle di qualche anno fa. Per stimolare la domanda il gruppo RE/MAX, uno dei colossi mondiali del settore con oltre 100 mila consulenti in oltre 85 paesi, ha promosso una campagna a zero commissioni. In sostanza il gruppo permette di acquistare alcuni immobili senza dover sostenere il costo dell’intermediazione. Un vantaggio non indifferente per gli acquirenti che, così, potranno risparmiare una somma notevole ammortizzando parzialmente le spese relative all’acquisto della casa, spese che finiscono con l’incidere in maniera importante sul proprio budget.

Ovviamente la promozione in corso è valida solo su quegli immobili la cui approvazione è stata sottoscritta dai venditori che hanno accettato di partecipare all’offerta. Questi ultimi, a fronte di un costo maggiore, avranno la possibilità di rendere più visibili i propri immobili e di concludere in tempi minori la compravendita.

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Madrid spaventa i mercati

Giornata pesantissima quella di ieri sui mercati finanziari che in seguito alle minaccie che arrivano dalla Spagna hanno fatto chiudere con il segno meno tutti i principali listini europei. Malissimo Piazza Affari che chiude a -2,03%, Parigi (-1,62%), Francoforte (-1,05%) e Madrid che chiude con una perdita prossima al 3%. Per Milano si tratta della quarta chiusura negativa di seguito, un risultato pessimo che ha riportato il FTSE MIB a quota 15.624 punti, ossia in una zona di grande pericolo avendo perso la rialzista che si è venuta a creare in seguito alloperazione LTro della BCE. A questo punto non resta che aspettare la giornata di domani, giornata ricca di appuntamenti molto importanti, tra cui l’indice delle PMI dei principali paesi dell’Unione Europea e la conferenza stampa di Draghi alle ore 14.30.

Per quanto riguarda i titoli del FTSE MIB c’è da segnalare la pessima performance del comparto bancario con il Banco Popolare che ha perso quasi il 7% (-6.75), la Popolare di Milano il 6,60%, Unicredit il 4,97% e Intesa il 4,73%. Tra i migliori da segnalare, ancora una volta, Salvatore Ferragamo, Autogrill e Luxottica che hanno guadagnato rispettivamente il 2,69, il 2,36 e lo 0,77%.

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Crisi e consumi: cosa fare gratis

La crisi ha costretto le famiglie italiane a tagliare i consumi. D’altronde la disoccupazione continua ad aumentare, le aziende continuano a chiudere e i dati sulla fiducia dei consumatori sono in picchiata libera. Per questo i consumatori sono sempre più alla ricerca di soluzioni gratuite, specialmente per quanto riguarda l’intrattenimento, una voce di spesa non indispensabile su cui molti nuclei familiari hanno deciso di tagliare. Infatti, spesso, basta un po di fantasia e un minimo di informazione per trovare numerose cose da fare nella propria città senza spendere nemmeno 1 euro. Visitare un museo, organizzare una gita di un giorno o partecipare a mostre ed eventi enogastronomici permette di divertirsi senza spendere soldi e combattere nel migliore dei modi questa crisi economica con cui, probabilmente, saremo costretti a fare i conti per tutto il 2012.

Noi di economyonline abbiamo voluto realizzare una piccola guida con alcuni interessanti consigli su cosa fare senza spendere soldi. Si tratta di una piccola guida dedicata a tutti coloro vogliano organizzare delle piacevoli giornate o serate in compagnia della propria famiglia o dei propri amici senza dover spendere nulla o quasi.

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Crolla il mercato dell’auto: a Marzo -26%

In un momento di fortissima crisi come quello che stiamo attraversando era inevitabile. Il mercato dell’auto nel mese di Marzo è letteralmente crollato facendo registrare un -26,7% di veicoli venduti rispetto a Marzo del 2011. Sono state vendute esattamente 138.137 veicoli contro i quasi 190 mila di un anno fa. D’altronde Marchionne lo aveva largamente anticipato che il mese appena passato sarebbe stato disastroso per il settore arrivando ad ipotizzare un calo intorno al 30-40%. Fiat, così, fa registrare il peggior calo dal 1980 con le immatricolazioni che scendono del 35,6% rispetto ad un anno fa a quota 35.942 vetture. Ma il dato più preoccupante è che la casa torinese continua a perdere quota di mercato scendendo al 26% (prima era poco meno del 30%) segno che, forse, oltre alla crisi del settore e al calo generalizzato la Fiat dovrebbe rivedere il proprio piano industriale per l’Europa.

Certo andrebbe sottolineato che questo dato, drammatico, è stato condizionato da una serie di eventi sfavorevoli come l’esplosione dei prezzi della benzina (che ormai si sono assestati poco sotto i 2 euro) e lo sciopero dei conducenti delle bisarche che hanno impedito di evadere gli ordinativi in sospeso rendendo ancor più drammatici i numeri delle immatricolazioni di Marzo.

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Italia: è allarme disoccupazione

L’economia italiana è in fortissima sofferenza come testimonia il dato diffuso ieri sulla disoccupazione a Febbraio che con il 9,3% fa registrare il picco più alto da Gennaio 2004 con un aumento su base annuale del 16,6%. Questo significa che a Febbraio i disoccupati nel nostro paese sono aumentati di 335 mila unità rispetto allo stesso mese del 2011. Un dato disastroso che rende impossibile qualsiasi speranza di ripresa economica nel brevissimo periodo e fa capire quanto lavoro ci sia da fare prima che questo trend possa essere invertito. La situazione, infatti, diventa ancor più grave se si valutano i dati della disoccupazione giovanile, ossia dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, che a Febbraio sale al 31,9%. Certo si potrebbe sembre vedere il rovescio della medaglia, ossia che la media della disoccupazione nell’eurozona è al 10,8%, che in Spagna è al 23,6% e che in Italia è “solo” al 9,3%.

Tuttavia proprio le caratteristiche della nostra economia, con l’alto debito pubblico che si avvicina pericolosamente a quota 2000 miliardi di euro, ci impongono di trovare al più presto un rimedio per far tornare le imprese ad assumere. Solo contenendo la disoccupazione su valori al di sotto dell’8%, infatti, è pensabile poter pensare ad una ripresa economica.

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Come gestire una vincita milionaria

Sul wall street journal è stato pubblicato un articolo estremamente controverso in cui si parla delle difficili scelte che dovranno affrontare i 3 vincitori della lotteria americana che si sono portati a casa, complessivamente, la bellezza di oltre 600 milioni di dollari. E’ ovvio che, in un momento di crisi economica come quella che stiamo attraversando, la scelta difficile è quella relativa a come arrivare alla fine del mese più che come gestire un patrimonio immenso ottenuto grazie ad una vincita. Tuttavia è comprensibile che una persona normale possa avere un primo momento di sbandamento nel dover gestire tutti questi soldi, soldi che difficilmente si sarebbero mai potuti gudagnare in una vita di lavoro. Negli Usa, ad esempio, vi è la possibilità di ottenere la vincita in un’unica soluzione o in 26 rate annuali, scelta che consente di gestire un po per volta il denaro e di non rischiare di bruciare l’intera vincita in pochi anni.

In Italia, invece, le vincite possono essere riscosse in un’unica soluzione nelle modalità espressamente indicate dalla società che gestisce il gioco. Il più famoso è, ovviamente, il superenalotto, l’unico che consente vincite lontanamente paragonabili a quelle americane. Tuttavia sembra che la possibilità di avere una rendita annuale faccia gola a tanti come testimonia il recente successo del win for life, gioco che consente di ottenere una rendita dai 1000 ai 10000 euro al mese per 20 anni.

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