Ecco perchè la crisi non è ancora finita

Quando la scorsa settimana lo spread era sceso sotto i 300 punti base sui media italiani aleggiava una sorta di ottimismo che poteva indurre, i meno smaliziati, a pensare che il peggio fosse passato. Invece la crisi è ancora molto lontana dall’essere superata. Questa affermazione non si basa su un’opinione personale di chi scrive ma una semplice deduzione frutto di un’analisi dei dati relativi all’economia reale. Troppo spesso, infatti, i giudizi dei media si fanno abbagliare dall’andamento dei mercati che, in questo particolare contesto storico, non rispecchiano quasi per niente l’economia reale, quella dove si fatica a trovare un lavoro, quella dove le aziende chiudono ogni giorno e dove il numero di paesi a rischio default aumenta invece che diminuire. Leggendo molti quotidiani economici o siti di finanza si poteva pensare che risolto il caso della Grecia i problemi fossero finiti.

Invece ecco che subito dopo si sono accesi i riflettori sul Portogallo e su un’Irlanda a metà strada tra il salvataggio e il rischio di non riuscire a ripagare i debiti. Scopriamo così che l’Olanda, che tanto aveva parlato male dei paesi mediterranei incapaci, a suo dire, di gestire secondo i parametri concordati i propri bilanci, sia uno dei paesi (insieme alla Spagna) che non centrerà gli obiettivi di deficit imposti dall’Unione Europea.

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Egomnia, il social network per chi cerca lavoro

I tempi cambiano e nell’era dei social network è possibile che si possa riuscire a trovare lavoro anche su internet. Non a caso, in questi giorni, è nato Egomnia, un social network nato con l’obiettivo di offrire una vetrina a chi cerca lavoro. In sostanza questo “social network del lavoro” si pone l’obiettivo di raccogliere i curriculum dei laureati italiani e di classificarli in base alle proprie competenze per offrire alle aziende una serie di nomi tra cui scegliere in funzione delle proprie esigenze. Il progetto è ancora in fase beta ma ha già cominciato a far parlare di se. D’altronde, con la disoccupazione giovanile al 30%, il lavoro è un argomento che sta particolarmente a cuore ai giovani italiani e, specialmente, ai neolaureti sempre più spesso costretti a rimanere senza un impiego nonostante la preparazione di alto livello.

Il progetto, realizzato da Matteo Achilli (un giovane italiano di appena 20 anni) da appena un mese, può vantare già oltre 6000 utenti iscritti e oltre 20 società tra cui anche il colosso delle telecomunicazioni Ericsson. Ma come funziona esattamente questo social network dedicato al mondo del lavoro? Noi di economyonline lo abbiamo provato per voi scoprendo che, in fin dei conti, si tratta di un progetto interessante nato da un’idea estremamente semplice.

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Bancarotta: tutele per chi non riesce a pagare i debiti

E’ stato approvato, dal consiglio dei ministri, il disegno di legge che regola e tutela la bancarotta individuale. Da oggi in poi i soggetti che non riusciranno a far fronte ai propri debiti non si vedranno più pignorati i propri beni. Il giudice, infatti, potrà decidere di avviare una ristrutturazione del debito evitando così la bancarotta o procedere alla liquidazione dei beni di proprietà. Un doppio percorso che consentirà a chi ha stipulato debiti in linea con il proprio reddito di far fronte ad un momento di necessità. il provvedimento, infatti, servirà a tutelare i, cosidetti, “debitori onesti” penalizzando quelli che, invece, hanno contratto deliberatamente più debiti di quanto non fossero in grado di sopportare.

In poche parole verrà tutelata la persona che, lavorando, ha accesso finanziamenti in linea con il proprio reddito. Qualora la stessa persona perdesse il lavoro, subisse un taglio al proprio stipendio o dovesse divorziare dal proprio partner potrà avvalersi, non potendo più far fronte ai propri debiti, delle 2 nuove possibilità previste dalla legge: la composizione e la liquidazione.

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Monti in oriente per trovare investimenti

Il premier Monti sarà in viaggio per circa 8 giorni in un tour che lo porterà tra Corea del Sud, Giappone e Cina alla ricerca di contatti e investimenti. Monti, infatti, incontrerà i vertici dei principali paesi asiatici presentando le riforme che il governo sta attuando con lo scopo di invogliare i paesi asiatici ad investire in Italia. Il tour di Monti è cominciato con la partecipazione al summit internazionale sulla sicurezza nucleare che si svolge a Seul dove, tra l’altro, si è svolto un incontro con il presidente Indiano per valutare alcune situazioni attualmente in sospeso come quella relativa ai nostri Marò. Ma il viaggio in oriente di Monti avrà il suo culmine quando il premier incontrerà i vertici cinesi, appuntamento che avrà una forte visibilità sui media attirando l’attenzione sul nostro paese forte della ritrovata fiducia dei mercati.

Il tour asiatico del presidente del consiglio arriva dopo i viaggi in Inghilterra e Stati uniti che hanno permesso al nostro premier di riallacciare i rapporti politici ed economici con alcuni dei partner commerciali storici del nostro paese. Proprio questi viaggi, infatti, sono stati organizzati per presentare le novità introdotte dal nuovo governo e attirare parte della liquidità delle principali potenze mondiali a sostegno della nostra economia.

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Rinnovabili: possibile riduzione degli incentivi

Brutte notizie per chi sperava di investire nell’energia rinnovabile. Stando alle indiscrezioni di questi ultimi giorni il governo starebbe lavorando al Quinto Conto Energia (che andrà a sostituire il quarto conto energia) all’interno del quale gli incentivi dovrebbero essere dimezzati rispetto a quelli precedenti. Nonostante il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, abbia dichiarato che “quello che ci interessa è l’effetto di volano sull’economia che queste nuove filiere possono avere” è altrettanto vero che il forte ritardo con cui verranno approvati i provvedimenti in materia non farebbe sperare a nulla di buono. In sostanza si dovrebbe passare dall’attuale stanziamento di 810 milioni di euro a circa 500 milioni l’anno che verranno impegnati fino alla fine del 2014. Una riduzione del 40% degli stanziamenti che rischiano di impattare fortemente sul settore.

Non a caso le associazioni di settore, tra cui l’Anev e la Federpern, chiedono di velocizzare lo sviluppo dei provvedimenti per fare chiarezza sulla direzione che il governo intende prendere mentre Francesco Starace, amministratore delegato di Enel Green Power, ha sottolineato come “In Italia dal 2013 in avanti c’è poca chiarezza sulla remuneratività degli impianti, speriamo che i decreti attuativi usciranno a settimane“.

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