In queste ultime sedute l’andamento dei titoli bancari è stato davvero disastroso con perdite che, in alcuni casi, sono state davvero molto rilevanti. Tanto per fare un esempio nell’ultima seduta di ieri Unicredit ha perso oltre il 6%, Intesa San Paolo il 2,23%, il Monte dei Paschi di Siena il 3,28% e il Banco popolare ben il 3,55%. Questo pessimo andamento è dovuto alla mancata proroga del provvedimento restrittivo della Consob in materia di posizione nette corte sui titoli del comparto finanziario. In pratica da lunedì si potrà riprendere a operare short sui titoli, stessa decisione presa a metà febbraio da Francia, Spagna e Belgio. Anche li nei giorni precedenti alla reintroduzione dell’operatività short le quotazioni dei bancari avevano subito dei clamorosi tonfi salvo poi riprendere le normali quotazioni nei giorni seguenti.

Tuttavia non è detto che lo stesso discorso si possa applicare anche ai titoli bancari italiani che stanno attraversando un periodo (piuttosto lungo a dire il vero) davvero molto difficile in cui hanno bruciato gran parte della propria capitalizzazione.




