Ieri una nota di Federconsumatori ha denunciato l’ennesimo rincaro dei prezzi dei carburanti che hanno raggiunto un nuovo massimo sia per la verde che per il gasolio. Secondo la federazione dei consumatori il danno alle famiglie italiane e all’economia in genere è pesantissimo, tanto da richiedere l’intervento immediato del governo per evitare che la situazione degeneri. Proprio ieri, infatti, sono stati raggiunti nuovi picchi: la verde viene venduta ad un prezzo medio di 1,80 euro al litro con punte di 1,90 mentre il gasolio fa registrare una media di 1,74 euro e punte di 1,77. Insomma la soglia psicologica dei 2 euro è quanto mai vicina e, continuando di questo passo, potrebbe essere raggiunta nell’arco di pochissimi mesi. Ma quanto pesano questi rincari sulle famiglie e sulle imprese italiane? Cosa comporta per utti noi avere un prezzo dei carburanti così alto?

Purtroppo in un paese come il nostro dove gran parte della merce viene trasportata su gomma è evidente che ogni rincaro dei carburanti si traduca in un aumento dei prezzi di consumo. A cominciare proprio dai beni di prima necessità, ossia dai prodotti alimentari che, inevitabilmente, sono tra i più sensibili agli aumenti della benzina.




