Spread oltre 570 punti: è crisi Italia

Il momento che tutti aspettavamo con terrore è arrivato: lo spread tra BTP e Bund tedeschi è arrivato a 570 punti percentuali e i tassi di interesse dei titoli di stato a 5 anni sono saliti oltre la soglia di massimo allarme del 7% (per l’esattezza 7,3%). Malissimo anche Piazza Affari, che perde oltre il 4%, dove l’imperativo sembra essere quello di vendere tutto.

L’impressione è che i mercati non si accontentino della promessa di dimensioni di Silvio Berlusconi ma vogliano un cambio di leadership subito, come testimonia il titolo Mediaset che perde il 9,17%.

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Poste Italiane: promozione prestito Studi

In questi giorni Poste Italiane ha presentato una promozione dedicata a tutti i correntisti titolari di Conto BancoPosta che hanno la necessità di ottenere un prestito per far studiare i propri figli. La promozione, che è valida fino al 30 Novembre 2011, permette di ottenere fino a 5 mila euro in tempi molto brevi e a condizioni agevolati.Si tratta di un prodotto molto interessante che può essere molto utile laddove si abbia la necessità di avere una piccola liquidità per sostenere le spese relative alla scuola e alla formazione dei propri figli qualsiasi scuola frequentino, dalle elementari all’università.

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Berlusconi si dimette e wall street vola

La notizia che era nell’aria ormai da giorni è finalmente arrivata: Berlusconi non ha più la maggioranza e si dimetterà subito dopo l’approvazione della legge di stabilità. I primi risvolti di questa clamorosa notizia arrivano immediatamente e Wall Street, che era stata nervosa per tutto il giorno, reagisce bene chiudendo con il segno più (Down Jones +0.8%, Nasdaq 1,2%).

Ora c’è da vedere quali saranno le reazioni dei mercati perchè la giornata di ieri è stata caratterizzata da una serie di record fatti registrare dal differenziale tra i BTP e i Bund tedeschi che, per pochissimo, non hanno superato quota 500.

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Nel 2011 fallite 9 mila imprese

Che gli italiani non sentano la crisi è sempre più improvabile. Basti pensare che solo nel corso del 2011 sono fallite circa 9 mila imprese. Parliamo di un dato altissimo che, essendo aggiornato a settembre, stà a significare che ogni giorno sono fallite più di 30 aziende. Ma il dato risulta essere ancora più sorpredente se consideriamo che consideriamo che l’aumento di fallimenti rispetto al 2010 è dell’8,7% e del 35,5% rispetto al 2009.

 

Un danno enorme che ha avuto impatti pesantissimi sull’occupazione come testimoniano i numeri di questi ultimi mesi che parlano di una disoccupazione all’8,3% e di una disoccupazione giovanile che è arrivata in prossimità del 30%.

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I BTP a 495,98 punti: è record negativo

Ancora brutte notizie per quanto riguarda i nostri titoli di Stato che oggi stanno vivendo l’ennesima giornata convulsa. In mattinata, infatti, i BTP hanno fatto registrare uno spread sui Bund tedeschi record di 495,98 punti percentuali, ossia il dato peggiore dall’introduzione dell’euro, per poi tornare a quota 480 punti.

Ma è anche il rendimento dei titoli che preoccupa visto che il rendimento dei BTP a 5 anni ha superato quello dei decennali (che si attestano di un 6’65-6,68%) facendo registrare un rendimento del 6,72%. Rendimento altissimo che, come abbiamo detto più volte, andrà ad avere forti ripercussioni sulla nostra politica economica per via dei maggiori interessi che dovremo pagare agli investitori.

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Banche: ancora troppi i titoli a rischio

Come abbiamo potuto vedere in questi mesi al centro degli obiettivi delle speculazioni, oltre ai titoli di stato dei singoli paesi, ci sono sempre le banche. In particolare le Banche europee non stanno attraversando un periodo di particolare grazia: basti pensare alle banche francesi, sotto accusa per avere troppi titoli greci in portafoglio, a quelle italiane, che continuano a perdere quote di mercato con le azioni su minimi storici, o a quelle spagnole.

Dietro ai problemi degli istituti di credito europei c’è una propensione al rischio che definire sconsiderata è già di per se un complimento. Le casseforti dei principali istituti di credito, infatti, sono pieni di titoli tossici e questo basta agli investitori per tenersi alla larga dalle loro azioni.

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