I BTP a 495,98 punti: è record negativo

Ancora brutte notizie per quanto riguarda i nostri titoli di Stato che oggi stanno vivendo l’ennesima giornata convulsa. In mattinata, infatti, i BTP hanno fatto registrare uno spread sui Bund tedeschi record di 495,98 punti percentuali, ossia il dato peggiore dall’introduzione dell’euro, per poi tornare a quota 480 punti.

Ma è anche il rendimento dei titoli che preoccupa visto che il rendimento dei BTP a 5 anni ha superato quello dei decennali (che si attestano di un 6’65-6,68%) facendo registrare un rendimento del 6,72%. Rendimento altissimo che, come abbiamo detto più volte, andrà ad avere forti ripercussioni sulla nostra politica economica per via dei maggiori interessi che dovremo pagare agli investitori.

Insomma quello che sembra dominare è proprio il nervosismo legato più agli eventi politici del nostro paese che a reali aspetti economici. Nel pomeriggio, infatti, la camera si troverà a votare sul rendiconto economico e si prevede un possibile scivolone del governo con la possibilità di un cambio di leadership o in alternativa di elezioni anticipate.

Anche il ministro Giulio Tremonti è dovuto rientrare in fretta e furia a Roma (abbandonando l’Ecofin in anticipo) per partecipare alle votazioni di oggi pomeriggio. Nel frattempo Piazza Affari fa registrare un andamento decisamente positivo così come le principali Piazze Europee ma traspare una forte attenzione sulle vicende legate all’andamento politico del nostro paese.

Non si può escludere, quindi, un eventuale forte impatto della giornata di oggi alla camera sulle borse che, con ogni probabilità, saranno in qualche modo influenzate da un eventuale, possibile caduta del governo e relativo cambio di gestione ai vertici del paese.

Intanto giungono ancora cattive notizie dalle banche: Societè Generàle ha reso noto che nel terzo trimestre gli utili sono calati del 30% rispetto allo scorso anno anche per colpa delle perdite legate ai titoli di stato della Grecia di cui l’istituto di credito deteneva un capitale importante.

Infine per quanto riguarda l’euro c’è da sottolineare che, nonostante tutte le tensioni, il suo valore è rimasto stabile sia nei confronti del dollaro che dello yen mentre il petrolio torna ad aumentare forse anche per colpa degli allarmi su un possibile conflitto tra Iran e Israele.

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