Dopo le polemiche seguite al tilt dei server del sito dell’Istat all’apertura del censimento 2011 (in un solo giorno si collegarono oltre 600 mila persone) sembra che tutto sia tornato alla normalità. A ieri, infatti, risultano già censite oltre 1 milione e 800 mila persone solo tra quelle che hanno effettuato la procedura online.
Un numero molto alto al quale si deve aggiungere quello delle persone che preferiranno consegnare il questionario nei tanti centri raccolta (sono oltre 8 mila) sparsi nei vari comuni. La fretta nel consegnare i moduli è data anche e sopratutto dalle pesanti sanzioni decise per chi non adempie alla regolare compilazione del modulo.

Secondo Trichet, infatti, l’Euoropa è ora al centro della crisi globale e nelle ultime 3 settimane la situazione è degenerata in maniera estremamente veloce. Tanto veloce che Trichet sollecita (forse per l’ultima volta) tutti i paesi dell’eurozona a fare in fretta prima che sia troppo tardi.

Si tratta, in effetti, di una piccola rivoluzione visto che tutti siamo abituati a vedere le poste ancora come un servizio lento e macchinoso, non all’altezza di essere una vera e propria banca. Questo perchè non si è mai effettuata una vera e propria distinzione tra
Questo dato si riferisce ai giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, una fascia molto ampia che fatica a trovare una propria collocazione nel mondo del lavoro e quando ci riesce gli impieghi sono precari o insufficienti a coprire le spese di mantenimento di una casa.