Stando ad uno studio condotto da Francesca Modena (dell’Universita’ di Trento) e da Concetta Rondinelli (della Banca d’Italia) e diffuso solo ieri dalla Banca d’Italia emerge un dato preoccupante: il 60% dei giovani è costretto a vivere in famiglia perchè non riesce a permettersi una casa propria.
Questo dato si riferisce ai giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, una fascia molto ampia che fatica a trovare una propria collocazione nel mondo del lavoro e quando ci riesce gli impieghi sono precari o insufficienti a coprire le spese di mantenimento di una casa.

Tuttavia ci sono settori che non conoscono crisi e dove, al contrario, la difficoltà è delle imprese che non sempre riescono a trovare tutto il personale qualificato di cui hanno biosgno. Ne è un esempio il settore chimico, un settore che seppur ha avuto un leggero calo nell’ultimo anno offre, comunque, delle grandissime opportunità di lavoro.
Questa promozione lanciata proprio in questi giorni dall’istituto di credito fa di questo finanziamento uno dei prodotti più vantagiosi presenti oggi sul mercato sia per il tasso effettivo che scende sotto l’8%, sia per le condizioni a cui viene erogato ai clienti.

Il regime dei contribuenti minimi è stato introdotto dalla famosa legge 244 del 2007 e offriva vantaggi di tipo fiscale e burocratico a chi apriva una partita iva e aveva un fatturato molto basso (entro i 30 mila euro). Ora le regole cambiano doventando ancora più vantagiose ma limitandone molto l’accesso.