FMI taglia le stime di crescita dell’Italia

Era attesa con ansia e finalmente ieri nel pomeriggio è giunto il report del Fondo monetario Internazionale che analizzando la scenario economico internazionale dedica molta cura anche all’analisi della difficile situazione dell’economia italiana.

E i dati che si possono ricavare non sono certo positivi visto e considerato che che di fatto l’FMI dimezza le stime di crescita per il 2011 portandole allo 0,6% mentre quelle per il 2012 sono ancora più negative: 0,3%.

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Aumentano disoccupati e lavoratori in nero

Stando alle ultime tabelle rilasciate dall’Istat aumentano i lavoratori disoccupati mentre quelli irregolari subiscono una leggerissima flessione (in sostanza rimangono stabili rispetto al 2009). In sostanza, secondo l’istituto nazionale di statistica, la crisi economica ha bruciato circa 196 mila posti di lavoro solo nel 2010 portando la cifra complessiva di lavoratori a 24 milioni e 643 mila.

Come dicevamo il dato riguarda principalmente i lavoratori regolari ma, analizzando affondo le tabelle non manca qualche spiacevole sorpresa.

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Diminuisce la raccolta di polizze vita nel 2011

E’ di ieri la notizia rilasciata dall’Isvap, l’Istituto di Vigilanza sulla Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo,  che conferma i sospetti degli operatori del settore, ossia che la raccolta di polizze vita nel primo semestre 2011 è stata decisamente negativa.

Un dato molto significativo testimoniato anche dal momento negativo che molte compagnie di assicurazioni stanno vivendo in borsa e che questi dati non contribuiranno certo a migliorare.

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Debito pubblico, quanto cresce quello italiano

Gli ultimi dati mensili diffusi dai bollettini statistici confermano come il debito pubblico italiano stia crescendo ancora, e come pertanto le iniziative intraprese fin d’ora non abbiano prodotto gli effetti attesi. Certo, occorrerà presumibilmente attendere qualche mese per vedere se l’emorragia del debito subirà o meno un rallentamento, ma quel che è certo è che per il momento i dati a nostra disposizione sono davvero di emblematica preoccupazione.

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Standard and Poor’s abbassa il rating italiano

Si era ventilata da giorni ma questa era un’ipotesi che in molti speravano potesse non realizzarsi, e invece Standard and Poor’s ha deciso di abbassare il rating sul debito del nostro paese portandolo da A+ ad A. Mentre Moody’s continua a tenerci sotto osservazione l’altra principale agenzia di rating non ci ha pensato 2 volte e ha deciso di abbassare la fiducia nei confronti dell’Italia.

Ma quali sono le motivazioni di questo pericoloso declassamento? Purtroppo sono tutte cose di cui siamo molto consapevoli…

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Webank diminuisce lo spread sui mutui

Per i clienti di mutuionline che sceglieranno di stipulare un mutuo casa con Webank sono in arrivo delle nuove interessanti condizioni che faranno variare anche il preventivo della rata. In una condizione di crisi economica in cui cala la domanda di mutui per l’acquisto della casa è normale che gli istituti di credito provino a variare le condizioni dei propri prodotti con il tentativo di avvicinare quanti più clienti possibili. Per questo riteniamo sia di assoluto interesse questa notizia e non potevamo esimerci dal riportarvela fedelmente con la speranza che anche gli altri istituti di credito si apprestino a rendere meno pesanti le rate dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile stimolando la crescita del settore.

Si tratta di variazioni favorevoli (spesso) che nel caso di Webank portano ad una diminuzione dello spread dello 0,10%. Una percentuale che può sembrare insignificante ma che sul lungo periodo di un mutuo per l’acquisto della casa può significare un risparmio piuttosto corposo.

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