Aumento dell’Iva: ecco i prodotti colpiti

Da Sabato, come tutti sappiamo, c’è stato il tanto temuto aumento dell’Iva dal 20 al 21%. Molte associazioni dei consumatori, infatti, temono non solo l’aumento del 1% dei prodotti colpiti ma anche che qualche commerciante ne approfitti per arrotondare il prezzo dei prodotti o dei servizi.

In questo caso, infatti, l’aumento sarebbe ancora più consistente per le famiglie italiane creando un’ulteriore disagio a chi già a stento arriva a fine mese.


Ma quanto costerà l’aumento dell’Iva?

La Confesercenti ha calcolato che solo dall’aumento dell’Iva si produrràù un aumento dei costi di circa 140 euro a famiglia all’anno, cifra che verrà poi maggiorata dagli eventuali arrotondamenti dei commercianti. Insomma l’aumenta a detta di molti dovrebbe essere tale da deprimere ulteriormente i consumi.

Ma quello che ancor più preoccupa è l’aumento di circa un terzo dei beni alimentari, cioè quelli che rientrano nel terzo scaglione dell’Iva. Federalimentare, infatti, ha stimato un aumento di circa 180 euro all’anno sulla spesa incidendo, in particolare, su prodotti come acqua minerale, te, caffè e alcolici.

Ci sono poi le bollette di luce e gas che in molti casi dovrebbero subire aumenti (e non sarebbe il primo quest’anno), e l’odiato aumento della benzina che, in media, dovrebbe crescere di 1,2 centisimi al litro. Insomma per i consumatori saranno davvero tempi duri.

Conclusioni e rimedi

Oltre a non essere d’accordo sull’aumento dell’iva che in uno scenario come quello italiano potrebbe portare ad una compressione ulteriore dei consumi consiglio di fare molta attenzione a eventuali arrotondamenti ingiustificati.

Alcune catene di negozi hanno comunicato che non aumenteranno i prezzi facendosi carico loro dell’aumento dell’Iva di un punto percentuale. Un buon modo per rimediare a questa maggiore tassazione è quella di favorire gli acquisti in questi negozi.

Insomma ancora una volta i tampi che corrono necessitano di una grande attenzione da parte dei consumatori per evitare brutte sorprese a fine mese quando si tevono tirare i conti.

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