Investimenti: attenzione a Europa e Bancari

Come abbiamo detto più volte la maggior parte degli analisti prevede una prima parte del 2012 all’insegna della recessione. Al coro si aggiunge anche Paris Horvitz, il responsabile degli investimenti di HSBC, il quale sostiene che l’Europa sarà da considerare come una zona d’ombra dell’economia mondiale per buona parte dell’anno in corso. Un’altro brutto segnale che non fa intendere nulla di positivo per quello che potrebbe essere ribattezzato come un anno davvero molto particolare per via delle tante importanti scadenze che lo caratterizzeranno.

Tanto per fare un esempio il 2012 sarà l’anno delle elezioni in paesi come Cina, Francia e Stati Uniti, per non parlare della crisi del debito che rischia di precipitare da un momento all’altro a mano a mano che le scadenze si avvicineranno.

Ancora oggi, infatti, non si è arrivati ad un accordo per risolvere il delicato nodo dei debiti della Grecia senza il quale non sarà possibile erogare i 130 miliardi di euro necessari ad evitare il fallimento. Proprio per questo chi vuole investire deve fare particolare attenzione ai titoli bancari che, come tutti ben sanno, sono particolarmente sensibili e influenzati dalle sorti dei singoli stati.

Un eventuale fallimento della Grecia potrebbe portare terribilmente giù tutti i titoli del comparto bancario nell’arco di pochissimi giorni con perdite disastrose per chi non fosse in grado di uscire velocemente dai titoli in questione.

Inoltre il recente downgrade della Francia darà un’ulteriore scossone ai mercati con la possibilità concreta di vedere nuovamente crescere gli interessi dei paesi colpiti (tra cui ricordiamo esserci anche Italia e Spagna ma non la Germania).

Proprio per questo il consiglio della gran parte degli analisti è quello di diversificare il più possibile i propri investimenti sia per tipologia di aziende che per paese dedicando una parte del proprio portafoglio ai mercati emegenti che, nel medio periodo, sono quelli che offrono le maggiori possibilità di crescita.

Per quanto riguarda la scelta dei singoli titoli gli analisti sembrano essere concordi sul fatto che le scelte vincenti saranno quelle incentrate sui titoli di aziende che vantano un business solido e un’offerta di prodotti o servizi che generano un alto interesse nei confronti della propria clientela.

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