Le conseguenze della Brexit sull’economia britannica

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L’economia britannica continua a registrare l’ennesima flessione in questo ultimo trimestre del 2017. Il Regno Unito ormai può dire addio agli alti tassi di crescita economica registrati negli ultimi anni. La crescita trimestrale media sarà più che dimezzata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Mentre proseguono i negoziati tra Londra e Bruxelles sul conto da pagare per la Brexit, che si aggira intorno ai 50 miliardi di sterline, i cittadini del Regno Unito scoprono che i loro salari ritorneranno ai livelli del 2008 solamente nel 2025. Insomma, nel lungo termine, la Brexit non sarà certo un disastro per l’economia britannica, ma causerà un significativo danno economico durante la fase di transizione.

L’impatto negativo del voto sull’economia britannica sta diventando sempre più chiaro. La crisi inizialmente temuta per l’attività economica subito dopo il referendum non si è concretizzata, ma il Regno Unito dovrà dire addio agli alti tassi di crescita degli ultimi anni in un processo graduale. Dalla svolta dell’anno 2016/17 l’economia britannica si è notevolmente raffreddata. Soprattutto l’elevata incertezza che circonda l’esito dei negoziati di uscita dall’UE e la forte accelerazione dei prezzi al consumo – a causa del marcato deprezzamento della sterlina – stanno pesando sull’attività economica.

Nell’anno in corso, la crescita trimestrale media si è più che dimezzata dallo 0,5% q-o-q allo 0,2% q-o-q. Complessivamente, la crescita del PIL del Regno Unito è rallentata fino all’1,4% nel 2017, in calo dell’1,8% rispetto all’anno precedente.

A medio-lungo termine l’impatto economico del voto sulla Brexit dipenderà in larga misura dall’esito dei negoziati con l’UE, un processo immensamente complesso che richiederà anni per essere completato. Un accordo di libero scambio tra l’UE e il Regno Unito, con considerevoli componenti aggiuntivi settoriali, in particolare per i servizi, è ancora lo scenario più probabile. Ma l’accordo sarà ben al di sotto del grado di integrazione raggiunto nel mercato unico europeo.

I pilastri chiave del successo economico della Gran Bretagna, come l’industria dei servizi finanziari, potrebbero perdere parte della loro importanza in futuro. La Brexit non deve essere un disastro economico a lungo termine, perché il modello economico del Regno Unito dovrà adattarsi alle nuove condizioni.

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