Case: gli italiani rimandano l’acquisto

Secondo l’ultimo report del portale immobiliare.it rimane stabile la percentuale degli italiani che reputa il 2012 come un buon momento per acquistare casa, ma aumenta leggermente la percentuale di coloro che preferiscono aspettare il 2013 perchè convinti di approfittare di condizioni migliori. Per quanto riguarda la propensione alla vendita, invece, gli italiani continuano ad essere convinti, nel 71% dei casi, che non sia un buon momento per mettere sul mercato il proprio immobile e che convenga aspettare momenti migliori. Per quanto riguarda la percezione sui prezzi degli immobili circa il 47% degli utenti del portale sostiene che il prezzo delle case sia destinato a scendere nei prossimi 12 mesi e che convenga rimandare qualsiasi compravendita a tempi migliori.

Insomma la sensazione degli italiani sembrerebbe essere attendista: far passare la bufera della crisi economica prima di avventurarsi in una compravendita immobiliare che potrebbe portare ad esiti imprevdibili nel breve periodo. Chi deve acquistare l’immobile ha paura che questo possa svalutarsi rispetto al prezzo di acquisto, mentre chi deve vendere ha paura di non riuscire a strappare un prezzo sufficientemente alto.

Una situazione di attesa che rende perfettamente l’idea dello stato di confusione di fronte al quale si trovano i cittadini italiani convinti che il 2012 sarà ancora, per molti versi, un anno di transizione e che non ci si troverà di fronte ad una ripresa dell’economia prima del 2013.

Secondo i dati di immobiliare.it, infatti, il 47,42% degli italiani sostiene che i prezzi delle case diminuiranno, contro il 37% di soli 3 mesi fa, segno che c’è scarsa fiducia in una ripresa nel corso dell’anno in corso. Solo il 17,24% delle persone teme che nel 2012 ci possa essere un aumento dei prezzi degli immobili contro il 22% di 3 mesi fa.

Insomma quello che si prospetta dal punto di vista immobiliare, ed economico in genere, sembra essere un anno di attesa dove gli italiani saranno propensi a effettuare compravendite non strettamente necessarie aspettando di capire in quale direzione si muoverà il mercato.

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