Borse europee negative, spread a 316

Le Borse europee non riescono a riscattarsi dal trend negativo per la terza giornata consecutiva e regna quindi l’incertezza sui mercati finanziari di trading online a livello globale. Hanno contribuito al ribasso anche le parole di Bernanke secondo il quale “la situazione in Europa resta difficile”; il numero uno della Fed ha sottolineato come non ci sia alcuna intenzione di acquistare il debito dei Paesi europei in difficoltà e che gli istituti bancari americani hanno “esposizioni molto limitate nei confronti del debito europeo”. In occasione del discorso di Bernanke anche il segretario al Tesoro Timothy Geithner è intervenuto ricordando che l’UE ha tutti i mezzi per superare la crisi di debito sovrano che affligge alcuni dei Paesi membri, l’importante è che vengano rispettati i programmi avviati.


Piazza Affari risente del trend negativo e si prepara a chiudere in perdita, dopo aver assistito ad un rialzo dello spread che è tornato a quota 316 punti base dopo gli ultimi giorni in cui si era raffreddato fino al livello di 270 punti. C’è preoccupazione per la stagnazione economica e pesano gli ultimi dati macro economici in arrivo dalla Cina che hanno sentenziato un deciso rallentamento del colosso asiatico.

L’aumento del prezzo del petrolio, attorno ai 107$ al barile, è andato ad influire sul dato relativo alle vendite di automobili in Cina e ciò ha avuto un effetto immediato sui principali titoli azionari del settore sia a livello europeo (tra cui Fiat) che americano.

Sul fronte italiano perde terreno anche Generali dopo la pubblicazione dei conti per l’anno 2011; secondo i vertici del leader nel settore assicurativo il 2012 rappresenta l’anno transitorio in cui verrà toccato il fondo per poi risalire ad inizio 2013.

Nella giornata di mercoledì anche il titolo Telecom ha perso oltre l’1% in seguito all’annuncio di un’inchiesta avviata dalla procura di Milano su false sim card. Peggiora la situazione in Portogallo dove gli ultimi dati sul deficit hanno registrato una triplicazione del debito e gravi difficoltà per Lisbona a rimanere nei parametri imposti dal piano di salvataggio internazionale.

I timori relativi alla Grecia sembrano essere stati accantonati per il momento anche se il Paese rimane in gravi condizioni economiche e lo spettro del default si ripresenterà alla prossima scadenza di pagamento. L’euro sembra resistere nonostante la combinazione di ripresa economica americana allineata alla difficile situzione di debito dovrano del Vecchio Continente e il cross valutario forex rimane stabile in zona 1.324.

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