Risparmiare con il coworking

Risparmiare è diventata la parola d’ordine per tutti. Dalle famiglie, ai liberi professionisti, alle aziende tutti hannop bisogno di risparmiare per affrontare e superare questo momento di crisi che sta duramente minando le fondamenta della nostra economia. L’ultima tendenza del momento è il coworking con cui i liberi professionisti possono risparmiare sulle spese relative al proprio lavoro. In sostanza si tratta di condividere l’ambiente di lavoro dividendo con altri colleghi il proprio spazio (magari il proprio ufficio) dividendo, così, anche le spese. Si tratta di una tendenza molto interessante dove il titolare proprietario dell’ufficio rinuncia ad una parte del proprio spazio (recuperando una parte delle spese) per dare modo ad altri liberi professionisti di avere una postazione di lavoro a basso costo.

Una delle aziende specializzate nella diffusione del coworking in Italia è Cowo, di Massimo Carraro, che funge da intermediario tra domanda ed offerta e, ad oggi, ha raggiunto gli oltre 64 spazi di lavoro condiviso in 40 città italiane. In sostanza Cowo mette in contatto le 2 parti verificando la serietà dei professionisti e garantendo dei prezzi entro i quali è possibile operare. Tanto per fare un esempio, aderendo a cowo il costo di una postazione professionale non può essere superiore ai 300 euro al mese o ai 150 euro a settimana (prezzi iva esclusa).
Un risparmio non da poco per un libero professionista che non necessita di grandi spazi visto l’altissimo costo degli affitti nel nostro paese, specialmente per gli immobili adibiti ad ufficio. Costi che, tra l’altro, sono destinati a salire per effetto dell’Imu che, di fatto, ha reso più pesante la tassazione sugli immobili commerciali e sulle seconde case.

Se al costo dell’affitto aggiungiamo quello delle varie utenze è evidente il risparmio a cui si può andare incontro approfittando del coworking. Ma per meglio rendere l’idea su come funziona la condivisione di spazi di lavoro ecco una video intervista a Fabio Burlando, cowomanager dello spazio di coworking Cowo Genova/De Ferrari.

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L’idea di fondo del coworking: condividere costi e idee

L’obiettivo primario del coworking, però, non è solo quello di ammortizzare i costi di un ufficio ma, anche e sopratutto, quello di far entrare in contatto le persone permettendo una migliore diffusione delle idee. Le singole postazioni, ricavate in ampi spazi condivisi, vengono suddivise, spesso, da elementi informali come delle piante o delle librerie che garantiscono, comunque, la privacy del proprio lavoro permettendo, comunque, il dialogo tra le persone.

Gli uffici adibiti al coworking permettono ai liberi professionisti di avere una postazione di lavoro professionale anche solo per pochi giorni o per poche ore, magari solo il tempo per chiudere un importante contratto di lavoro in una città non propria.

Secondo Ludovico Pensato, ideatore di un progetto molto interessante di coworking a Bologna (La Pillola400) “Il coworking può essere utile a qualunque professionista: la possibilità di lavorare in un ambiente condiviso è fonte di scambio di idee e di potenziali collaborazioni in tutti i campi di lavoro”.

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