Quale facoltà scegliere per battere la crisi?

I giovani sono i più penalizzati da questa crisi economica. La disoccupazione giovanile ha raggiunto picchi talmente alti che, spesso, anche chi ha una formazione universitaria non riesce a trovare lavoro. Si calcola che, attualmente, la disoccupazione tra i giovani superi il 30%, un livello altissimo che penalizza la nostra economia in maniera determinante. Certo, rispetto a paesi come la Spagna, dove la disoccupazione giovanile raggiunge e supera il 50%, la situazione è meno tragica ma sta di fatto che oggi trovare un lavoro è una sorta di missione impossible. Tuttavia un passo importante è quello di fare le scelte giuste, scegliendo con cura la facoltà universitaria oltre che in funzione delle proprie passioni e delle proprie attitudini anche con quello che richiede il mercato. Solo così, infatti, si potranno aumentare notevolmente le possibilità di riuscire a trovare un buon impiego che valorizzi gli sforzi fatti in anni di studio.

Noi di economyonline abbiamo voluto realizzare questa breve guida che pensiamo possa offrire degli spunti utili a chi si appresta a scegliere la facoltà universitaria per proseguire i propri studi e proiettarsi con successo nel mondo del lavoro. Ma non solo, abbiamo voluto inserire qualche buon consiglio che potrà tornare utile anche a chi già a terminato gli studi e nonostante i propri sforzi non riesce a trovare lavoro.

Come scegliere la facoltà universitaria

1) Seguire le proprie passioni e attitudini

Questa, ovviamente, resta la base imprescindibile da cui si deve assolutamente partire. Tuttavia rispetto al passato ci sono delle grosse differenze: mentre fino a un decennio fa era sufficiente conseguire una laurea per trovare un buon lavoro oggi questo rappresenta solo il punto di partenza. Inoltre ci sono molti settori inflazionati quindi è consigliabile scegliere la facoltà in base alle proprie passioni ma senza dimenticarsi che se c’è scarsa domanda di quella figura professionale non troverò mai un buon lavoro.

2) Cosa richiede il mercato?

Questo è il secondo passo. Capiti quali sono i campi di mio interesse è necessario fare una piccola indagine di mercato per capire quali sono le facoltà universitarie che offrono maggiori sbocchi nel mondo del lavoro. Ovviamente molti si domanderanno come fare. Un metodo estremamente semplice è quello di individuare le facoltà di proprio interesse e fare un’indagine tra gli studenti dell’ultimo anno per verificare quali prospettive di lavoro anno e quali riscontri hanno avuto i propri colleghi che si sono laureati l’anno prima.  A questo può essere abbinata una ricerca sul web per verificare se esistono degli studi di settore sull’occupazione nell’ambito di proprio interesse.

3) Solo studio o anche esperienza sul campo?

Quello che ci sentiamo di consigliare è quello di non dedicarsi solo allo studio ma di affiancare anche l’esperienza diretta sul campo. Spesso può bastare anche un impegno di poche ore a settimana da affiancare alla normale attività didattica così da non penalizzare gli studi. Fare ciò è molto semplice: è suffciente selezionare le 2-3 aziende più importanti del settore di proprio interesse e proporsi per degli stage. Spesso questi stage prevedono solo dei piccoli rimborsi spese ma in questa fase l’obiettivo non è guadagnare ma, al contrario, acquisire l’esperienza diretta sul campo. Una volta usciti dall’università le possibilità di trovare un lavoro rispetto ad un vostro collega che si è dedicato solo allo studio e non ha la più pallida idea di quello che succede in azienda si moltiplicheranno notevolmente.

Per approfondire:  lavori alternativi per uscire dalla crisi

Oltre l’Università – perchè dovrebbero scegliere me per un posto di lavoro?

1) Imparare le lingue giuste

Chi di voi sa che in Germania stanno cercando disperatamente forza lavoro specializzata al punto tale da doverla importare dal di fuori dell’Unione Europea? In passato imparare l’inglese era sufficiente a garantire un posto di lavoro. Oggi ci sentiamo di consigliare almeno 1 lingua da conoscere come l’italiano (inglese) e almeno 2 lingue con cui si deve avere un minimo di dimestichezza (attualmente potrebbe essere importante conoscere il tedesco e, perchè no, il portoghese). Quello delle lingue è un aspetto molto importante perchè anche qualora si dovessero avverare gli scenari più cupi come la fine dell’euro e il ritorno alla lira il nostro paese tornerebbo oggetto delle attenzioni internazionali e chi ha dimestechezza con le lingue giuste potrebbe non avere alcuna difficoltà a trovare lavoro in settori come il turismo, finanza o agroalimentare.

2) Pc e social network

Una volta era sufficiente saper usare word. Oggi bisogna conoscere perfettamente tutti gli strumenti sociali che muovono l’interesse degli utenti sul web. Saper usare perfettamente i social network e gli altri strumenti di condivisione può rappresentare un valore aggiunto non indifferente perchè sempre più aziende puntano ad utilizzare questi canali per cercare di entrare in contatto con i propri clienti ma, anche, per acquisirne di nuovi. Per approfondire: usare i social network per lavorare e trovare lavoro

3) Essere mobile

Oggi esistono diversi strumenti che consentono di essere operativi anche non stando sul posto di lavoro. Pensiamo a Skype e a tutte le altre soluzioni che consentono di interagire con il proprio ufficio o con il proprio staff pur trovandosi in luoghi diversi.  Per approfondire: ecco come funziona il telelavoro

4) Italia? non solo!

Per spostarsi e accettare lavori in paesi diversi dal proprio ci vuole un pizzico di coraggio ma permette di fare esperienze molto formative e aumenta notevolmente le possibilità di trovare un lavoro. Per questo consigliamo di non focalizzarsi solo sui lavori nella propria città o nel proprio paese… una parentesi (più o meno lunga) all’estero non è la fine del mondo. Per approfondire: come lavorare a New York

Conclusioni

La scelta della facoltà è fondamentale per avere successo nel mondo del lavoro ma da sola non basta. Oggi sono molte le cose che si possono fare per aumentare le probabilità di trovare un buon impiego primo tra tutti accettare di andare all’estero per migliorare la conoscenza delle lingue ed entrare in contatto con il mondo del lavoro a livello internazionale.

One Response

  1. Marco 6 Agosto 2014

Add Comment

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi