Start Up: la case history di Badoo

Facendosi largo tra i giganti del settore e posizionandosi tra i 5 più grandi social network del mondo, Badoo, giovane sito di online dating e social networking, è oggi una delle società online più fruttuose. L’innovazione proposta dal sito è tanto semplice quanto vincente: le tradizionali caratteristiche di un sito di dating online si uniscono alle funzionalità tipiche di un social network, fondendo il mondo online con il mondo reale. Badoo mira infatti a favorire l’incontro reale tra persone, sfruttando le potenzialità dell’interazione via web per agevolare la conoscenza di nuove persone nella vita di tutti i giorni. Tutto questo è a portata di mano di chiunque, tramite il sito o tramite una più che vincente applicazione per cellulari che permette agli utenti di vedere quali membri di Badoo si trovano nelle vicinanze e di entrare in contatto con loro.

Un social network per incontri spensierati

La prima versione del sito, molto simile in forma e contenuti a Hot or Not e Facebook, nasce in un piccolo ufficio a Soho nel non lontano 2006 e viene pubblicata per la prima volta in Spagna dove l’imprenditore russo e co-fondatore del sito Andrey Andreev viveva all’epoca. La prima versione era fondamentalmente un sito di condivisione di immagini, ma si è via via sviluppata nel tempo fino a diventare un vero e proprio social network attraverso il quale persone di ogni età possono spensieratamente incontrare altre persone, il tutto magistralmente condito con un’atmosfera di assoluto relax e con l’assenza di costi mensili.

Al momento della scrittura di questo articolo, il contatore sulla homepage di Badoo che mostra il numero di utenti visualizza ben 153.508.945 utenti, cifra in continua crescita perché si stimano 150.000 nuovi iscritti al giorno.
Grazie allo staff interno ridotto al minimo possibile Badoo è riuscita nell’impresa di non implodere, impresa non riuscita a moltissime società online negli ultimi tempi.

Capitale iniziale e investitori

Inizialmente la società è stata creata con il solo capitale che Andrey Andreev aveva accumulato grazie a sue creazioni precedenti come Spylog, software di analisi del traffico online creato nel 1999, Begun, simile a Google AdWords, venduto nel 2003 per una cifra che non è stata dichiarata, e Mamba, servizio russo di dating online, lanciato nel 2004 e venduto per 20 milioni di dollari.
Nel 2008, quando gli utenti avevano raggiunto i 12 milioni, la società russa Finam ha investito 30 milioni di dollari per acquisire il 10% di Badoo.

Monetizzazione

Ciò che ha permesso a Badoo di staccarsi dai social network “classici” e di intraprendere una strada tutta sua è il settore mobile. L’applicazione mobile consente agli utenti di vedere se ci sono altri utenti nelle vicinanze, visionarne il profilo e contattarli. Gli utenti pagano per avere una migliore visibilità, soprattutto sull’app mobile, perché questo consente loro di essere tra i primi membri che gli altri utenti vedono, il che aumenta decisamente le possibilità di fare nuovi ed interessanti incontri.
Considerando la giovane età della società fondata nel 2006, i profitti sono a dir poco sbalorditivi: più di 100 milioni di dollari l’anno calcolati solo sulla base della spesa mensile di iscrizione.

Grazie all’individuazione di un nuovo mercato emergente, il mercato africano (il settimo mercato più ampio per Badoo è il Camerun), e alla più che concreta prospettiva di successo e diffusione negli Stati Uniti e Gran Bretagna, questa impressionante crescita è destinata ad aumentare ancora.

Piano di espansione ed esperimenti nel settore mobile

Le mire espansionistiche di Badoo erano chiare fin dall’inizio: dopo il mercato spagnolo, primo a vedere il lancio del sito, altri mercati sono presto finiti nel mirino della società.
Due anni dopo la nascita del sito, infatti, la Russia era uno dei mercati più appetibili per i social network. Le funzionalità di geolocalizzazione di Badoo e la grande conoscenza del mercato russo da parte del co-fondatore Andrey Andreev ha consentito al sito di riscuotere grande successo anche in quel mercato. Oggi più del 5% degli utenti di Badoo (pari a circa 8 milioni) sono di nazionalità russa e l’applicazione iPhone del sito è tra le più utilizzate nel paese.

L’esempio di Badoo rappresenta indubbiamente un grande stimolo per i nuovi imprenditori alla ricerca di nuove e stimolanti sfide. La chiave del successo è sapere cogliere le esigenze del mercato e avere il coraggio di lanciarsi e cavalcare l’onda. A Badoo l’impresa è decisamente riuscita, ora non ci resta che stare a vedere chi sarà il protagonista del prossimo “caso Badoo”.

Questo articolo è stato scritto da Barry Cooke. Barry è uno stimato consulente per il SEO e l’usabilità. Lavora nel settore dei social media e ricerca da oltre 15 anni in diversi mercati, dal dating online a viaggi e finanza.
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