Mercati ancora giù: perchè la borsa scende?

Ieri giornata all’insegna del colore rosso sui mercati finanziari con Milano che ha chiuso in perdita del 3%, così come Londra, mentre Francoforte ha fatto registrare -3,28% e Parigi addirittura  -3,66%. Ma perchè le borse scendono? In particolare questo calo diffuso (anche Wall street e le borse asiatiche hanno chiuse tutte negative) è da imputare a 2 fattori: i dati provenienti dalla Cina e, sopratutto, le parole pronunciate da Ben Bernanke, presidente della Fed. Ma vediamo nel dettaglio quello che è successo e cerchiamo di capire quello che si cela dietro le parole di Bernanke ben al di la di quello che i media vogliono farci intendere. Secondo il presidente della Fed se il tasso di disoccupazione americano sarà al 6,5% nel 2014 (ossia scenda di un punto percentuale rispetto ad ora), potrebbe essere ridimensionato il piano di acquisti di Bond per 85 miliardi di dollari al mese. Il piano verrebbe rallentato probabilmente già alla fine di quest’anno, per poi essere interrotto a metà del 2014.

bernanke fed


In parole povere se l’economia USA migliora i rubinetti che hanno inondato il mercato di soldi (creando una fortissima distorsione tra economia reale e finanza) verranno chiusi.

Fin qui nulla di strano. I mercati reagiscono male alla possibilità che da qui a pochi mesi non venga più garantita tutta quella liquidità sui mercati finanziari. Tuttavia quello che mi lascia perplesso è: è davvero possibile che l’economia americana faccia questo passo in avanti?

Ad essere onesti i presupposti ci sono tutti… ma per un deterioramento delle attuali condizioni, non di certo per un miglioramento così marcato da poter ridurre di oltre un punto percentuale la disoccupazione. Anche perchè visto che l’economia è sempre più globale dobbiamo anche valutare come se la cava il resto del mondo.

La Cina, dicevamo a inizio articolo, ha diffuso dati che confermano un forte rallentamento dell’espansione economica del paese. Sull’Europa non voglio nemmeno fare commenti. Quella che è la situazione Italiana lo sappiamo bene e ne abbiamo parlato più volte, e che dire della Grecia ridotta alla fame o della Spagna con un tasso di disoccupazione oltre il 20%?

Perfino la temibile Germania comincia a dare segni di stanchezza. E volendo tornare ad oriente ecco che troviamo un’altra superpotenza, il Giappone, in fortissima difficoltà. Insomma cosa potrebbe aiutare gli USA ad andare avanti? Le esportazioni non di certo… almeno al momento.

Sicuramente la maggior parte di voi troveranno questo mio pensiero un po troppo semplicistico, ma sono convinto che 2+2 faccia sempre 4 e non 5 o 6 a seconda delle interpretazioni. Sono comunque liberissimo e felicissimo di cambiare idea qualora qualcuno me ne desse motivo. I commenti sono liberi ed aperti a tutti ;)

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