Sblocca Italia, tutte le novità in vista

contratto lavoroNuovo passo in avanti sul provvedimento Sblocca Italia. Provvedimento particolarmente atteso (dal mondo dell’edilizia, ma non solo) e sul quale – tuttavia – verte minaccioso il faro Ue. Ma cosa prevede lo Sblocca Italia?

Cerchiamo brevemente di illustrare tutte le principali innovazioni contenute da tale documento:

  • Iva al 4%: il primo intervento è relativo alla possibilità di ridurre l’aliquota Iva dal 10% al 4% per tutti gli interventi di ristrutturazione che già beneficiano degli ecobonus in via di conferma per il 2015 attraverso la Legge di Stabilità. La misura vede tuttavia un contrappeso (dal 4% al 10%) per l’Iva pagata sull’acquisto delle nuove costruzioni direttamente dall’impresa.
  • Edilizia privata: i sindaci potranno incassare dai privati il 50% del maggior valore generato dagli interventi sulle aree o immobili in variante urbanistica o con cambio di destinazione d’uso. Vengono inoltre introdotte semplificazioni urbanistiche, e nuove sanzioni.

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  • Acquisto agevolato: anche l’Irpef arriva in soccorso del mercato immobiliare. Per poter sfruttare la deduzione Irpef del 20% sul valore della casa acquistata – fino a 300 mila euro – direttamente dall’impresa di costruzione, non sarà infatti più necessario affittare a canone concordato l’immobile per 8 anni.
  • Banda larga: introdotta una modifica per la quale le nuove costruzioni dopo il prossimo luglio 2015 dovranno essere necessariamente equipaggiate con la banda larga, agganciandosi quindi a Internet ad alta velocità.

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  • Grandi opere: limitati i poteri al commissario per alcune grandi opere italiane. La maggiore trasparenza dovrebbe essere garantita dall’applicazione della legge Severino in materia di trasparenza.
  • Immobili pubblici: previsto programma di recupero degli stabili pubblici, che dia precedenza a quelli finalizzati all’edilizia residenziale pubblica per i nuclei che siano nelle graduatorie per le case popolari.
  • Termovalorizzatori: entro tre mesi è previsto l’arrivo di un nuovo decreto che dovrà definire quali siano gli impianti di interesse nazionale.
  • Trivelle: sui territori dei Comuni costieri, nelle cui acque si svolge attività di estrazione petrolifera, ci sarà una compensazione mediante destinazione ai sindaci della metà delle risorse raccolte con le aliquote sulla produzione di idrocarburi offshore.
  • Dati finanziari: al fine di incentivare e assicurare la maggiore trasparenza, tutti i rilievi finanziari che sono legati allo Sblocca Italia devono essere reperibili sotto forma di open data.

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