Sanità, la svolta: 7mila nuovi posti e stabilizzazione di medici e infermieri

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L’approvazione della Legge di Bilancio 2017 dovrebbe spianare la strada a un maxi concorso per il settore Sanità. Ad affermarlo è stato il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la conferenza stampa con cui è stato dato annuncio della manovra finanziaria.

Questo maxi concorso potrebbe tradursi in 7.000 posti di lavoro in più per il personale sanitario, oltre che tradursi nella stabilizzazione di medici e infermieri che da anni ormai sono vittime di una situazione di precariato. Per capire se la cosa diverrà attuativa oppure no, occorrerà prima di tutto aspettare il pronunciamento degli alti vertici di Bruxelles sul contenuto della Legge e sulla sua sostenibilità finanziaria; e poi ci dovrà essere naturalmente l’approvazione del testo da parte delle due Camere del Parlamento. Ma esattamente quali novità starebbero per investire il comparto della Sanità?

Innanzitutto, nella Legge di Bilancio 2017 c’è scritto chiaramente che il Fondo Sanitario Nazionale aumenta le proprie risorse da 111 a 113 miliardi di euro (per cui 2 miliardi di euro in più). Questo aumento di risorse sarà destinato un po’ a vari obiettivi, dal finanziamento del fondo per la ricerca sulle terapie oncologiche innovative fino al finanziamento di un fondo che si occupa invece di farmaci anti epatite C. E poi in questo bottino c’è spazio appunto per la stabilizzazione di medici e infermieri da una parte, e per l’assunzione di nuovo personale medico dall’altra.

Tra le tante misure messe in campo per dare uno slancio al settore, quella relativa all’assunzione di nuovi medici era probabilmente la più attesta visto e considerato che le sigle sindacali avevano annunciato uno sciopero generale in caso di mancato finanziamento. Del resto, tra il 2016 e il 2019 andranno in prepensionamento circa 7mila medici all’anno, per cui gli ospedali finiranno con l’avere sempre più bisogno di nuova forza lavoro. E proprio per i pensionamenti che si susseguiranno di anno in anno, i sindacati prevedono che i governi dei prossimi anni si vedranno costretti ad assumere almeno 18mila medici e a stabilizzare 8mila precari per mettere in sicurezza il comparto Sanità dal rischio di carenze di personale.

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