“Made in Italy: The Restart”, andata in scena la futura ripresa economica italiana

Made in Italy: The Restart
Made in Italy: The Restart

Alcuni giorni fa, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha dichiarato che l’Italia dovrebbe rafforzare la sua presenza nei Paesi con economie “mature”, mentre Guido de Vecchi, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha affermato che le imprese italiane innovative non soffriranno per la mancanza di accesso al capitale.

Di Maio e de Vecchi sono stati tra gli head speaker della 3 giorni di convegno “Made in Italy: The Restart” che si è conclusa giovedì scorso. La conferenza ha visto il contributo dei massimi analisti insieme a leader politici e imprenditoriali che cercavano di tracciare il futuro dell’industria italiana. L’evento virtuale, iniziato martedì 6 ottobre, è stato sponsorizzato congiuntamente dal quotidiano finanziario Il Sole / 24 Ore e dal Financial Times.

Di Maio è stato il relatore principe nell’ultimo giorno della conferenza. “L’Italia deve rafforzarsi nei mercati maturi”, ha affermato, andando a identificare i vicini Francia e Germania, gli Stati Uniti e i principali mercati asiatici tra cui Cina e Giappone. Di Maio ha puntato in particolare al “China International Import Expo” del mese prossimo a Shanghai, dove ha detto che l’Italia lavorerà per firmare accordi commerciali in modo da avere un maggiore accesso ai mercati cinesi.

“Il lavoro che stiamo facendo ora per sviluppare legami con i mercati asiatici produrrà risultati sostanziali per anni”, ha dichiarato il ministro.

Nel frattempo, de Vecchi ha affermato che il suo istituto è sempre alla ricerca di nuovi modelli di business dalle società italiane. “Nell’ultimo piano industriale abbiamo stanziato 6 miliardi di per 119 progetti separati incentrati sull’economia circolare, sia in Italia che all’estero”, ha dichiarato, riferendosi a una sorta di approccio di sviluppo economico all’avanguardia che utilizza sottoprodotti del processo industriale per altri processi come modo per ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato della società di ingegneria Maire Tecnimont, ha fatto eco a quando detto da de Vecchi, affermando che “l’innovazione economica sarà il motore che aiuterà la ripresa dell’economia italiana. La mia azienda è più che mai interessata a progetti che riducono le emissioni di gas serra e producono meno rifiuti e inquinamento atmosferico. Il futuro è un futuro verde”.

Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, ha affermato che l’Italia dovrebbe utilizzare gran parte del pacchetto di recupero da 209 miliardi di euro su progetti di energia rinnovabile che possono stimolare la crescita economica riducendo allo stesso tempo lo stress sull’ambiente.

“La pandemia di coronavirus ci ha permesso di andare avanti nel tempo”, ha dichiarato Starace, riferendosi alla necessità di autonomia energetica e di un ambiente più sano. “Possiamo vedere i vantaggi di un futuro in cui c’è meno dipendenza dai combustibili fossili e più dalle energie rinnovabili. Sappiamo che si può fare, e questo periodo di trasformazione è il momento in cui dovremmo cogliere l’attimo”.

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