Dove si spende di meno per fare la spesa?

La spesa è una delle voci più importanti del budget mensile delle famiglie italiane e, vista l’attuale crisi economica, anche una di quelle più pesanti da sostenere. Analizzando i dati diffusi dall’Osservatorio del Ministero dello Sviluppo Economico è possibile analizzare i prezzi dei generi alimentari al consumo nelle principali città italiane. Così si scopre che, girando il paese in lungo e in largo, i prezzi possono subire variazioni estremamente importanti con picchi anche superiori al 20%. Tanto per fare un esempio una famiglia milanese spende il 24% in più di una famiglia che fa la spesa a Bari. Tuttavia la differenza non è tra nord e sud, o almeno non solo. Napoli, ad esempio, è risultata essere decisamente più cara di Firenze.

I dati riportati nel grafico qui sopra rendono meglio l’idea sulle differenze sostanziali che si possono registrare nelle principali città italiane. Tra le 6 prese in nostra considerazione quella più cara risulta essere Milano, seguita da Roma e subito dopo da Venezia. Bari si è classificata come città meno cara, seguita da Firenze. Napoli, invece, si posiziona esattamente a metà strada con un risultato che risulta essere nella media nazionale.

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Obama vince: altri 4 anni alla Casa Bianca

La notizia che tutto il mondo si aspettava sull’esito del voto negli Usa è arrivata confermando quanto ci si aspettava: gli elettori americani hanno confermato il presidente Barack Obama per un secondo mandato. Fin dall’inizio di questa campagna elettorale, i sondaggi hanno mostrato come i 2 rivali, Obama e Romney, fossero molto vicini. Per il presidente hanno pesato gli esiti incerti dell’economia americana e, sopratutto, l’alto tasso di disoccupazione. Tuttavia alla fine Obama ha sconfitto lo sfidante repubblicano nella maggior parte degli stati chiave, tra cui il più ambito, l’Ohio, aggiudicandosi le elezioni e altri 4 anni alla casa bianca.

Una vittoria che arriva dopo una campagna elettorale durissima costata ben 6 miliardi di dollari e che, sostanzialmente, ha lasciato tutto com’era, ossia Obama Presidente e un parlamento diviso con il Senato ai democratici e la Camera ai Repubblicani.

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Nuove promozioni Fineco: 80 euro di bonus per chi apre il conto

Oggi i conti online rappresentano una valida alternativa, più versatile ed economica, ai classici conti correnti che noi tutti abbiamo avuto presso una delle tante banche italiane. E’ il caso di Fineco che rilancia la sua operazione “Codice Amico” offrendo a tutti coloro che apriranno un conto un bonus di 80 euro in conto o di 100 euro in commissioni trading. In sostanza basta aprire un conto con Fineco entro il 30/10/2012 con il Codice Amico “AA2313423” e accreditare la pensione o lo stipendio sul conto per ottenere 80 euro (o 100 euro di commissioni per chi si occupa anche di investimenti). L’iniziativa, che sta riscuotendo un notevole successo, è ancora più vantaggiosa in quanto fineco, una volta aperto il conto, assegnerà in modo automatico un codice amico che ti permetterà di guadagnare i famosi 80 euro per ogni persona che aprirà un conto con il tuo codice.

Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa interessante promozione di Fineco partendo proprio dai vantaggi per chi decide di aprire un conto online con questa banca del gruppo Unicredit.

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Mercato immobiliare a rischio per i prossimi 2 anni

Ne avevamo già parlato ad inizio anno dicendo che il 2012 sarebbe stato molto difficile per il settore immobiliare italiano. Ad oggi, analizzando anche gli ultimi dati del settore, possiamo dire di averci preso e che, anzi, la crisi sarà più pesante di quello che avevamo preventivato. Secondo le nostre stime, infatti, il peggio sarebbe dovuto arrivare tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013 per poi dare inizio ad una ripresa già a partire dal secondo trimestre del prossimo anno. Ora sembra che le prospettive siano ancora di altri 2 anni di sofferenze fatte di un mercato immobiliare in calo dove a farla da padroni saranno solo ed esclusivamente gli squali in cerca di ghiotti affari.

Insomma per i prossimi 12-24 mesi le famiglie potrebbero essere definitivamente tagliate fuori dal mercato immobiliare con il rischio di dare vita ad un vero e proprio tracollo per l’intero settore. Se fino ad oggi i prezzi delle case hanno retto (si stima che dal 2008 le quotazioni degli immobili in Italia siano calate del 7,7% con punte di oltre il 20%) non è detto che ciò sia possibile per i prossimi mesi.

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