Continua a scendere l’importo medio dei mutui concessi

Torniamo a parlare di mutui in occasione del report mensile diffuso da uno dei portali di riferimento del settore, ovvero mutui.it. L’Ufficio Studi ha analizzato tutti i finanziamenti concessi negli ultimi sei mesi e il risultato non è stato molto incoraggiante visto che il trend continua ad essere decisamente negativo. Una brutta notizia per un settore strategico come quello immobiliare dove continuano a calare le compravendite con il rischio sempre maggiore di un possibile crollo delle quotazioni. Perchè se fino ad oggi i prezzi delle case hanno sostanzialmente retto (in molte città c’è stato un calo ma non un vero e proprio crollo) se le compravendite dovessero continuare a scendere si potrebbe dar vita a scenari ben peggiori.

Da maggio ad ottobre, infatti, il capitale medio erogato dalle banche è sceso di un ulteriore 4% arrivando a quota 116 mila euro dai 121 mila di Maggio. Ma quel che è peggio è che continua ad aumentare la differenza tra somma richiesta e somma erogata dalle banche portandosi, ora, all’11%. Questo significa che chi si appresta ad acquistare un immobile con l’ausilio di un mutuo dovrà avere sempre più contanti.

Mutui: 1 su 4 necessita di un garante

Con la crisi economica e la conseguente necessità delle banche di mantenere liquidità in cassa ottenere un mutuo è diventato estremamente difficile. E visto il momento ottenerne uno senza la firma di un garante diventa una vera e propria “mission impossible” a meno di non avere una situazione reddituale alquanto florida. E’ questo quello che emerge da un’indagine di mutui.it, secondo cui ben il 27% dei richiedenti ha bisogno della firma di un garante per ottenere il via libera al finanziamento. Il broker online Mutui.it (www.mutui.it) ha analizzato tutte le richieste di mutuo pervenute negli ultimi sei mesi (ossia nel periodo aprile-settembre) e rivela la difficoltà di “farcela da soli”.

Ben il 47% dei mutui che le banche hanno deciso di erogare è cointestato a due soggetti, e oltre un mutuo su 4 ha bisogno della firma di una persona esterna (spesso un genitore come testimonia l’età media rivelata che nel caso del mutuatario è di 37 anni mentre in quella del garante è di 51 anni) che garantisca il rimborso delle rate. A questo va aggiunto che nel 6% dei casi le banche richiedono tanto un garante, quanto un cointestatario.

Il 25% delle famiglie non riesce a pagare il mutuo

Mentre in Europa si continua a discutere su come uscire dalla crisi le famiglie continuano a doversi districare tra mille difficoltà. Secondo uno studio della commissione europea il 25% degli italiani non riesce a pagare il mutuo aumentando, di fatto, il rischio di insolvenza dei crediti delle banche. Si tratta di un dato estremamente significativo che permette di fotografare, perfettamente, il momento di difficoltà.  La colpa, secondo l’inchiesta, sarebbe dell’eccessivo peso delle tasse che avrebbe ridotto drasticamente il potere di spesa dei nuclei familiari costretti sempre di più a fare l’impossibile per far quadrare i conti alla fine del mese. Le banche, di conseguenza, continuano sempre di più ad evitare di elargire finanziamenti se non a chi è in grado di offrire delle solide garanzie.

In questo modo gli istituti di credito evitano di continuare a mettere in pancia crediti che difficilmente potrebbero essere recuperati specialmente perchè si è ancora ben lontani dall’aver superato questa crisi e, di conseguenza, il peggio potrebbe non essere ancora alle spalle. Il tutto si traduce in una difficoltà crescente per le giovani coppie che non riescono ad ottenere finanziamenti per acquistare un immobile e dare inizio ad una nuova vita indipendente.

Vuoi comprare casa? Devi avere il 50% del valore in contanti

In questi ultimi giorni abbiamo più volte parlato dei problemi che attanagliano le banche ormai non più in grado di sostenere l’economia reale perchè costrette a dover far fronte ai propri problemi finanziari. Così da uno studio di mutui.it emerge che, stando agli ultimi dati realitivi ai primi 4 mesi di quest’anno, i mutui casa sono stati concessi per una percentuale inferiore al 50% degli immobili dati in garanzia. In sostanza le banche, mediamente, hanno finanziato meno della metà del valore dell’immobile acquistato. Si tratta di un dato mai registrato prima che permette di avere una panoramica sull’attual situazione di disagio delle famiglie italiane e, in particolare, delle giovani coppie per le quali diventa impossibile, o quasi, acquistare una casa. Questo perchè difficilmente una giovane coppia avrà i soldi necessari a coprire la metà del valore dell’immobile in aggiunta a quelli necessari per affrontare le spese relative alla compravendita. Insomma, di fatto, questa crisi delle banche sta letteralmente tagliando le gambe alle famiglie italiane e al settore immobiliare con il rischio di un repentino crollo dei prezzi entro la fine dell’anno.

Questa nostra preoccupazione è sottolineata da Lorenzo Bacca, responsabile business unit di Mutui.it: “…oggi, chi vuol comprare la sua prima casa deve aver risparmi per oltre la metà del suo valore. È un dato preoccupante che ci impone di sperare in una veloce inversione di tendenza“. Un’inversione di tendenza che, stando ai fatti, non è nell’aria almeno a breve.

Mutui: ecco quando convengono

Come abbiamo avuto modo di vedere in più occasioni stipulare oggi un mutuo per l’acquisto della casa può risultare estremamente caro per via degli alti spread applicati dalle banche che vanificano la convenienza dei bassi tassi di interesse. Tuttavia l’andamento dell’Euribor, che continua a scendere, permette di essere ottimisti per i prossimi mesi. Stando ad una nostra analisi, infatti, tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013 i tassi di interesse dovrebbero risultare decisamente più convenienti di quelli attuali. Il motivo è presto detto: la crisi economica dovrebbe spingere al ribasso l’euribor ancora fino alla fine del 2013. Secondo uno studio de ilsole24ore.com un’inversione del trend dei tassi dei mutui si dovrebbe avere solo a partire dal 2014. Insomma a questo punto, tenendo conto anche delle previsioni del censis che ha ipotizzato  un calo del valore degli immobili del 20-50% entro la fine dell’anno, conviene aspettare a comprare casa?

Ovviamente dare una risposta a questa domanda è estremamente difficile in quanto nessuno di noi ha la palla di vetro. Tuttavia è possibile fare alcune considerazioni così da offrire a tutti la possibilità di valutare in maniera consapevole quale scelta effettuare per evitare di sottoscrivere un mutuo non conveniente o, peggio ancora, di acquistare un immobile a prezzi troppo alti.

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