Investire in borsa non è mai stato tanto semplice. Bastava investire in titoli Mediaset subito dopo il voto per ritrovarsi oggi, dopo appena 3 mesi, con un guadagno del 43%. Non c’è che dire, si ripete per l’ennesima volta lo stesso identico copione. Quando la figura di Berlusconi torna ad essere centrale nella politica italiana le sue aziende crescono in borsa al di la dei fondamentali. Si perchè questo rialzo del 43% non è dovuto certo alle perfomance di Mediaset che, al contrario, sta facendo registrare i peggiori conti della sua storia complice una crisi che ha affondato il settore pubblicitario costringendo l’azienda ad una politica di taglio dei costi senza precedenti.
Insomma non si punta sull’azienda ma si scommette sulla figura di Berlusconi e dei vantaggi di cui indirettamente Mediaset potrebbe beneficiare. Dal 28 aprile, ossia dal giorno del giuramento del nuovo governo di larghe intese, il patrimonio azionario di Berlusconi è cresciuto del 21%.
Tutto ciò nonostante Mediaset abbia chiuso lo scorso anno(per la prima volta nella sua storia) con un passivo di 287 milioni e gli ascolti televisivi siano scesi di un punto percentuale. Insomma dati che non convincerebbero nessuno ad investire un centesimo nelle aziende cavaliere.