Monti e le elezioni del 2013

In un contesto economico sempre più drammatico accompagnato da una politica assolutamente inadeguata il caso del giorno non è rappresentato dal numero di disoccupati o dalla quantità di aziende che …

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Draghi: si all’acquisto di bond

Il presidente della Banca centrale europea è tornato a parlare della crisi europea difendendosi dagli attacchi ricevuti dai parlamentari tedeschi in questi ultimi giorni. Draghi ha ribadito che la banca potrebbe sostenere i paesi in difficoltà acquistando titoli di stato con scadenza entro i tre anni. Tale limite, infatti non permetterebbero di classificare tali acquisti come aiuti in quanto non rappresenterebbero creazione di moneta. Le parole di Mario Draghi in un’udienza a porte chiuse presso il Parlamento europeo il Lunedi era molto atteso dai mercati finanziari per avere ulteriori dettagli su come la banca potrebbe contribuire a ridurre i costi di finanziamento di paesi come la Spagna e l’Italia e impedire loro di doversi trovare nella spiacevole situazione di dover ricorrere a dei veri e propri piani di salvataggio stile Grecia, Irlanda o Portogallo.

Il tutto mentre la situazione della Spagna continua ad aggravarsi e l’economia europea continua a dare segni di cedimento. Ultima, in ordine di tempo, la notizia dell’ennesimo calo del mercato dell’auto in paesi strategici come Italia e Francia dove si sta tornando a volumi simili a quelli di fine anni 60.

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Crisi e vacanze: crollano i prezzi in Sardegna

In questo momento di fortissima crisi con il destino dell’euro appeso ad un filo parlare di vacanze appare quanto mai inopportuno. Eppure l’interessante report diffuso da immobiliare.it porta alla ribalta l’argomento facendo notare come la crisi nel settore sia davvero molto forte. Il succo del discorso è questo: in vacanza ci si va molto meno che in passato e chi lo fa vuole spendere poco. Il risultato è un vero e proprio crollo dei prezzi delle case vacanze e degli hotel che, pur di non rimanere vuoti, sono costretti a rivedere le proprie tariffe adeguandosi al mercato. Tra le zone più colpite spicca la Sardegna la cui industria turistica sta registrando, da 2 anni a questa parte, dei bilanci quasi drammatici.

Al di la di questo è interessante notare come il mercato delle case vacanza stia diventando sempre più protagonista dell’estate italiana; in tempi di crisi molto meglio optare per un appartamentino da dividere in 4, 6 o più persone che spendere cifre folli per un albergo. Secondo l’indagine di Immobiliare.it il 14% degli italiani sceglie proprio le case vacanze per le proprie ferie.

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Draghi: pronto a tutto per l’Europa

La giornata di ieri è stata caratterizzata dal presidente della Banca centrale europea Draghi che ha inviato un forte segnale ai mercati contribuendo in maniera decisiva a interrompere la serie negativa di ribassi che aveva spinto il nostro FTSE Mib a toccare i minimi di sempre. Draghi ha sottolineato che la BCE è disposta ad usare il suo potere di stampare moneta per preservare l’euro e che la moneta unica non è reversibile. Insomma stando alle parole del governatore la BCE farà tutto quello che è in suo potere per evitare la debacle della moneta unica dando per scontato che nessun paese abbandonerà l’unione monetaria. Questo per gli investitori è stato un chiaro segnale e sono ripartite in massa le ricoperture delle posizioni al ribasso aperte nei giorni scorsi.

D’altronde le parole del governatore della Banca Centrale non lasciano spazio a dubbi: “All’interno del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario per preservare l’euro e, credetemi, sarà sufficiente“. Quelle di ieri sono state le parole più decise mai pronunciate da Draghi dal momento del suo insediamento alla guida della Bce cosa che dimostra la gravità del momento.

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Crisi: in Italia a rischio le tredicesime

Spagna e Italia sono, ormai da giorni, sotto attacco speculativo. I mercati finanziari dei 2 paesi hanno subito delle fortissime perdite nelle ultime 3-4 sedute al punto tale che a Piazza Affari sono stati toccati i minimi assoluti di sempre. La situazione, con i titoli di stato che hanno raggiunto il tasso del 6,5%, è talmente grave che perfino il pragmatico Monti ha deciso di convocare un’unità di crisi con cui fronteggiare un eventuale escalation della crisi. Il nostro premier, chiamato di urgenza lo scorso autunno per fronteggiare lo spread, ora invita a guardare all’economia reale e non alla finanza, come se la situazione fosse tanto diversa. L’Italia è si sotto attacco speculativo ma lo è proprio perchè l’economia reale si è dimostrata sul punto del collasso a causa dell’eccessiva pressione fiscale che ha drasticamente abbattuto i consumi.

Insomma la speculazione prende di mira i paesi più deboli e, non a caso, Spagna e Italia sono quelli che hanno i problemi maggiori dal punto di vista economico. Tanto per dare l’idea della drammaticità del momento è bene sapere che in queste ultime ore circola insistentemente la voce che il governo starebbe studiando un blocco delle tredicesime per impiegati pubblici e pensionati.

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