Nuove promozioni Fineco: 80 euro di bonus per chi apre il conto

Oggi i conti online rappresentano una valida alternativa, più versatile ed economica, ai classici conti correnti che noi tutti abbiamo avuto presso una delle tante banche italiane. E’ il caso di Fineco che rilancia la sua operazione “Codice Amico” offrendo a tutti coloro che apriranno un conto un bonus di 80 euro in conto o di 100 euro in commissioni trading. In sostanza basta aprire un conto con Fineco entro il 30/10/2012 con il Codice Amico “AA2313423” e accreditare la pensione o lo stipendio sul conto per ottenere 80 euro (o 100 euro di commissioni per chi si occupa anche di investimenti). L’iniziativa, che sta riscuotendo un notevole successo, è ancora più vantaggiosa in quanto fineco, una volta aperto il conto, assegnerà in modo automatico un codice amico che ti permetterà di guadagnare i famosi 80 euro per ogni persona che aprirà un conto con il tuo codice.

Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa interessante promozione di Fineco partendo proprio dai vantaggi per chi decide di aprire un conto online con questa banca del gruppo Unicredit.

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Monti e le elezioni del 2013

In un contesto economico sempre più drammatico accompagnato da una politica assolutamente inadeguata il caso del giorno non è rappresentato dal numero di disoccupati o dalla quantità di aziende che …

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Draghi: si all’acquisto di bond

Il presidente della Banca centrale europea è tornato a parlare della crisi europea difendendosi dagli attacchi ricevuti dai parlamentari tedeschi in questi ultimi giorni. Draghi ha ribadito che la banca potrebbe sostenere i paesi in difficoltà acquistando titoli di stato con scadenza entro i tre anni. Tale limite, infatti non permetterebbero di classificare tali acquisti come aiuti in quanto non rappresenterebbero creazione di moneta. Le parole di Mario Draghi in un’udienza a porte chiuse presso il Parlamento europeo il Lunedi era molto atteso dai mercati finanziari per avere ulteriori dettagli su come la banca potrebbe contribuire a ridurre i costi di finanziamento di paesi come la Spagna e l’Italia e impedire loro di doversi trovare nella spiacevole situazione di dover ricorrere a dei veri e propri piani di salvataggio stile Grecia, Irlanda o Portogallo.

Il tutto mentre la situazione della Spagna continua ad aggravarsi e l’economia europea continua a dare segni di cedimento. Ultima, in ordine di tempo, la notizia dell’ennesimo calo del mercato dell’auto in paesi strategici come Italia e Francia dove si sta tornando a volumi simili a quelli di fine anni 60.

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