Draghi: gravissima la situazione dell’Eurozona

Il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha definito “gravissima” la situazione dell’Eurozona. Una situazione che risulterebbe essere peggiorata in pochi mesi, e solo ora lievemente stabilizzatasi grazie alle misure di rigore che sono state approvate da alcuni Paesi, Italia in testa.  L’allarme lanciato dal numero 1 della BCE è quanto di più serio un presidente dell’istituzione monetaria abbia mai avanzato dalla nascita dell’euro.

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Quanto investono i risparmiatori italiani

Secondo una recente analisi di sostariffe.it la maggior parte dei risparmiatori italiani investe nei conti deposito somme non superiori ai 30 mila euro per un periodo che, generalmente, si attesta intorno ai 6 mesi. Un dato interessante quello raccolto dal sito di comparazione di tariffe che ha analizzato in forma anonima circa 37 mila rilevazioni che permettono di tracciare l’identikit del risparmiatore medio. Il canale più gettonato continua ad essere quello dei conti deposito che, come abbiamo più volte indicato, rappresentano un’ottimo strumento per mettere al sicuro i propri soldi ed ottenere, comunque, un ritorno economico visti gli attuali tasi di interesse.

Il dato più interessante, per certi versi, è l’orizzonte temporale che nel 40% dei casi è di soli 6 mesi. Questo potrebbe essere spiegato dal fatto che in molti casi i conti deposito vengono visti come un vero e proprio “parcheggio” per i propri risparmi, in attesa di essere utilizzati per qualche spesa particolare o di essere investiti in altre forme.

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Chiedere il risarcimento danni a Costa Crociere

Le vittime del naufragio della Costa Concordia possono chiedere il risarcimento danni alla Costa Crociere per poter rientrare delle spese dovute alla perdita degli affetti personali (valigie, capi di abbigliamento e tutto quello che si era portato con se), di eventuali danni alla persona e per i danni morali che un naufragio può provocare. La procedura è piuttosto semplice e si ha la duplice possibilità di scegliere di procedere da soli o partecipare ad una delle class action promosse dalle associazioni dei consumatori che si sono attivate immediatamente per tutelare i malcapitati passeggeri della nave.

Va sottolineato che anche i passeggeri che dovevano partire in queste settimane con la Costa Concordia hanno diritto ad essere rimborsati dalla compagnia o a scegliere un’altra tipologia di viaggio (anche di livello superiore) senza costi aggiuntivi.

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Imprese italiane, una su tre è in rosso

Se siete titolari di un’attività produttiva, e avete chiuso l’esercizio in perdita, sappiate che siete in buona compagnia. Secondo quanto afferma il Ministero dell’Economia, infatti, un’impresa italiana su tre è in rosso, le società in fallimento sarebbero cresciute del 61%, quelle in liquidazione e, successivamente, estinte, del 52%.  Tutto qui? Non proprio, poiché dall’esame ministeriale risulta che anche le imprese che non sono in rosso e che non hanno intenzione di chiudere i battenti, non se la passano affatto bene.

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Bankitalia: debito in calo e entrate in aumento

Debito pubblico italiano in calo (a novembre) a quota 1.905,012 miliardi di euro contro i 1.909,1 di ottobre, entrate in incremento a 330 miliardi di euro. Sono questi i due dati di maggior spicco all’interno del report diramato dalla Banca d’Italia per l’undicesimo mese dell’anno. Un periodo temporale che – ribadisce il Bollettino Statistico – mostra evidenti tinte positive, e che portanel dimenticatoio i record negativi toccati in piena estate, quando il debito pubblico toccò quota 1.911,759 miliardi di euro.

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Case: gli italiani rimandano l’acquisto

Secondo l’ultimo report del portale immobiliare.it rimane stabile la percentuale degli italiani che reputa il 2012 come un buon momento per acquistare casa, ma aumenta leggermente la percentuale di coloro che preferiscono aspettare il 2013 perchè convinti di approfittare di condizioni migliori. Per quanto riguarda la propensione alla vendita, invece, gli italiani continuano ad essere convinti, nel 71% dei casi, che non sia un buon momento per mettere sul mercato il proprio immobile e che convenga aspettare momenti migliori. Per quanto riguarda la percezione sui prezzi degli immobili circa il 47% degli utenti del portale sostiene che il prezzo delle case sia destinato a scendere nei prossimi 12 mesi e che convenga rimandare qualsiasi compravendita a tempi migliori.

Insomma la sensazione degli italiani sembrerebbe essere attendista: far passare la bufera della crisi economica prima di avventurarsi in una compravendita immobiliare che potrebbe portare ad esiti imprevdibili nel breve periodo. Chi deve acquistare l’immobile ha paura che questo possa svalutarsi rispetto al prezzo di acquisto, mentre chi deve vendere ha paura di non riuscire a strappare un prezzo sufficientemente alto.

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