Il verdetto era atteso ma la decisione di Moody’s di declassare il debito italiano da Aa2 ad A2 non poteva non generare clamore nel mondo dell’economia (meno) e della politica (molto di più). Perchè se da un lato c’è chi prova a minimizzare (vedi il governo) dall’altra parte c’è chi prova a trarre giovamento da questo ennesimo giudizio negativo (vedi le opposizioni).
La verità è che il nostro debito pubblico è mostruoso e la nostra economia non cresce ma non c’era bisogno certo ne di Moody’s ne di S.&P. (che ricordo aveva declassato il debito italiano da A+ ad A) per capirlo.
Insomma le cose sembrano cambiate rispetto al passato quando si rimaneva fedeli alla propria compagnia, magari anche per via del rapporto di ficucia con l’assicuratore. Oggi, invece, il risparmio spinge tantissimi italiani a cercare sempre soluzioni più economiche che permattano di risparmiare.



Non potendo controllare tutti, ovviamente, il fisco si concentrerà su quei contribuenti i cui dati finanziari, incrociati con i dati fiscali e in funzione di parametri ben definiti, presentino delle anomalie.