Progetto No Barriere della Banca Popolare dell’Emilia Romagna

Il Progetto No Barriere è il prestito personale a breve o medio termine destinato a specifiche esigenze di spesa. E’ rivolto alle persone diversamente abili che ogni giorno incontrano barriere architettoniche che ostacolano il loro cammino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di attrezzature e strumentazioni che consentono di superare gli eventuali impedimenti strutturali presenti nell’ambiente dove il disabile vive o lavora. L’intervento va ad aggiungersi a ciò che è già coperto dal Servizio Sanitario Nazionale e dalle Leggi Regionali in materia.

Ecco tutti i dettagli:

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La BCE rialza i tassi, e non è finita qui

La Banca Centrale Europea ha recentemente innalzato il livello dei propri tassi ufficiali di riferimento per le operazioni principali, portando la soglia dall’1,25% all’1,50%, con un apprezzamento del tasso ufficiale di 25 basis points, esattamente in replica di quanto già avvenuto alcuni mesi fa. Noi di economyonline.it avevamo ipotizzato anche la possibilità che il tasso di interesse rimanesse fermo all’1,25% in attesa degli ulteriori sviluppi della risoluzione del problema Grecia. Insomma una brutta notizia per chi ha un mutuo a tasso variabile e per tutti coloro dovranno prendere un fiannziamento per la casa nei prossimi mesi, cosa che non andrà certo a risollevare il mercato immobiliare italiano fermo, ormai da mesi, tanto da far registrare un -8% di crescita nel primo semestre 2011.

Si tratta del secondo rialzo dal livello minimo storico pari a un punto percentuale e, probabilmente, non sarà affatto l’ultimo del 2011.

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Ecco perchè crolla di piazza Affari

La Borsa italiana ha subito un pesante crollo nelle giornate di venerdì scorso e lunedì, complice la disastrosa asta di BTP che ha visto lo spread con i titoli decennali benchmark tedeschi avvicinarsi pericolosamente ai massimi livelli dal 1999. I timori di un possibile contagio della crisi di debito sovrano che ha travolto la Grecia si stanno quindi concretizzando proprio in Italia dove la recente instabilità di governo contribuisce alla preoccupazione degli investitori. In un’intervista al quotidiano Avvenire Alessandro Capuano, amministratore delegato di IG Markets (una delle principali società di CFD trading online in Italia), ha espresso le proprie considerazioni in merito al doppio crollo del listino milanese.

 

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Mutui immobiliari, crescita dell’8,7% nel 2010

Crif ha recentemente pubblicato gli ultimi dati di monitoraggio relativamente all’andamento delle erogazioni di mutui immobiliari nel mercato bancario italiano.

Dati che denotano una evidente ripresa delle transazioni rispetto al periodo di crisi del 2009, ma che non sono purtroppo confortati da un rilancio convinto nel corso dell’attuale esercizio.

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Tassi: rialzo o non rialzo… questo è il problema?

Nel mese di aprile, la Banca Centrale Europea ha portato in rialzo di 25 basis points il tasso ufficiale di interesse di riferimento, trascinando il consolidato 1% al nuovo livello pari all’1,25%. Ora il dilemma è: i tassi di interesse saranno nuovamente aumentati? A domandarselo sono, soprattuto, le famiglie che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile e che potrebbero essere penalizzate da un ulteriore aumento dei tassi. Ovviamente molto dipende dalla fiducia che la BCE ha per la crescita dell’economia dell’eurozona per i prossimi anni, crescita che potrebbe essere rivista con stime al ribasso da qui alla fine dell’anno. Proprio per questo non è escluso che si decida di lasciare le cose così come sono in attesa di tempi migliori.

Ma andiamo con ordine. Come dicevamo ad Aprile la Bce ha deciso di uumentare i tassi di interesse. Ad accorgersene sono stati soprattutto i titolari di mutui a tassi di interesse variabile indicizzati al TUR della BCE, che hanno visto le proprie rate rincarare nel corso delle ultime due mensilità.

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Disoccupazione giovanile ai massimi da 7 anni

Secondo quanto comunicato dall’Istat, la disoccupazione giovanile in Italia avrebbe toccato i massimi livelli dal 2004, con un livello medio dei giovani privi di un’occupazione pari al 29,6% del totale durante il primo trimestre dell’anno, e con picchi di preoccupazione in alcune regioni del Sud, dove si tocca non raramente la proporzione di un giovane disoccupato su due. Questo, di fatto, contribuisce ad appesantire la già difficile situazione delle famiglie italiane nelle quali i giovani rimangono fino a ben oltre i 30 anni, caso unico in Europa.

 

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